Secondo un recente studio a firma dell’Università degli Studi dell’Insubria, pubblicato su Scientific Reports, potrebbe essere stata individuata nelle infezioni virali una causa del diabete. “Gli anticorpi monoclonali (introdotti nel 1975 da Köhler e Milstein) sono molto utilizzati in medicina per identificare e dosare un’enorme varieta’ di molecole (antigeni) nei tessuti e nel sangue. Gli antigeni che sono presenti solo in uno stato di malattia, ma non nei soggetti sani, hanno particolare interesse. Questi antigeni, infatti, rappresentano o un marcatore specifico che svolge un ruolo nella genesi della malattia, oppure un marcatore direttamente correlato alla causa della malattia stessa“, spiega Antonio Toniolo, ordinario di Microbiologia medica del dipartimento di Biotecnologie e scienze della vita dell’Universita’ degli Studi dell’Insubria, da anni interessato alle relazioni causali tra virus e diabete.
“È questo il caso di antigeni degli enterovirus (un gruppo di virus umani molto diffusi) la cui presenza e’ stata documentata da patologi inglesi nelle cellule endocrine del pancreas in individui diabetici, ma non nel pancreas di soggetti sani– continua Toniolo-. Queste indagini sono state eseguite utilizzando un singolo anticorpo monoclonale diretto contro gli enterovirus (5D81) e, insieme ad altre osservazioni, hanno indicato un legame tra infezioni virali e diabete. In particolare, questi studi hanno rivelato che molecole di enterovirus sono presenti nelle cellule beta del pancreas di pazienti con diabete insulino-dipendente, ma non nei soggetti sani. Alcuni ricercatori, non potendo riprodurre con facilita’ questi risultati, hanno prospettato che l’anticorpo utilizzato dai patologi inglesi potesse reagire con proteine umane invece che con proteine virali“. Grazie alla collaborazione con l’Istituto italiano di tecnologia, il suo gruppo ha potuto utilizzare metodiche innovative per valutare la reattività di questi due anticorpi. I risultati prevedono che i due anticorpi riconoscono due regioni diverse della stessa proteina degli enterovirus e che non reagiscono nè con proteine umane nè con altri antigeni. “In conclusione, i risultati ottenuti a Varese confermano che le infezioni da enterovirus sono da prendere in seria considerazione tra le possibili le cause del diabete insulino-dipendente. Indicano anche che la medicina dovra’ impegnarsi nel mettere a punto metodi di prevenzione e di cura del diabete che tengano in considerazione anche la sua possibile origine infettiva” afferma Toniolo.
