Scienza: addio al filosofo e biologo Morowitz, lo scienziato della complessità

Il filosofo e biologo statunitense Harold Joseph Morowitz, uno fra i più importanti scienziati che si sono dedicati allo studio della complessità cercando di dare risposte ai piccoli e grandi enigmi della vita e dell’universo, è morto nella sua casa di Falls Church, in Virginia, all’età di 88 anni. L’annuncio della scomparsa è stato dato oggi dalla famiglia al “New York Times“. Morowitz è stato direttore del Krasnow Institute for Advanced Study di Fairfax, in Virginia, di cui era stato fondatore, ed era professore emerito di biologia e filosofia naturale alla George Mason University. E’ autore di numerosi libri e articoli scientifici. I suoi scritti sono apparsi su grandi quotidiani e riviste come “The New York Times”, “Discover”, “The Washington Post”, “The Sciences” e “Psychology Today”. Tra i suoi libri tradotti in italiano figura il bestseller internazionale “La nascita di ogni cosa” (Edizioni Lindau), che reca come sottotitolo “Come l’Universo è diventato complesso. Dal Big Bang allo spirito dell’uomo in 28 passaggi”.

Morowitz guida il lettore in un affascinante tour in 28 tappe (ognuna delle quali corrisponde a un’emergenza fondamentale) della genesi dell’universo: dalla nascita delle stelle a quella degli elementi, alla formazione del sistema solare e dei pianeti, dal primo apparire della vita fino all’emergere del linguaggio, all’invenzione dell’agricoltura, alla nascita delle città. Nella storia dell’universo Morowitz ricerca però anche le tracce di Dio, di quel Dio non personale postulato da Spinoza, Giordano Bruno ed Einstein, che secondo lui è possibile riconoscere attraverso lo studio delle leggi della natura. “La nascita di ogni cosa” propone un punto di vista nuovo e affascinante sul nostro passato remoto e offre un contributo importante al dialogo fra scienza e religione. “Con una cultura enciclopedica, senso dell’umorismo, chiarezza di stile e grande acutezza, Morowitz affronta le questioni fondamentali che stanno fra scienza e religione, e spiega in modo convincente l’inesorabile crescita della complessità, dal Big Bang fino alle galassie e alla vita, e forse oltre“, come ha scritto il professore Robert Hazen del Carnegie Institution di Washington.