Non è una malattia che colpisce le persone anziane. Anzi, quasi tre quarti (74%) degli italiani con diagnosi di sclerosi multipla hanno tra i 20 e i 40 anni: la percentuale più alta per questa fascia di età rispetto a tutti gli altri Paesi coinvolti nell’indagine. Lo rileva un sondaggio condotto in Italia tra persone che convivono con la sclerosi multipla e popolazione generale, commissionato da Novartis. Il risultato mette in evidenza la necessità di offrire servizi, supporto e altre risorse ai pazienti che, a causa della giovane età, stanno prendendo atto della diagnosi in un periodo della loro vita caratterizzato da importanti decisioni professionali e progetti per il futuro.
Il sondaggio è stato condotto online tra 90 persone con sclerosi multipla e 910 individui della popolazione generale. “Il tempo è un fattore critico nella sclerosi multipla, e questi risultati dimostrano quanto i pazienti italiani siano giovani al momento della diagnosi e abbiano quindi bisogno di assumere il controllo della loro malattia il più presto possibile. Eppure, è allarmante osservare come i risultati indicano che solo un quarto (26%) dei pazienti italiani discute le proprie preoccupazioni sulla Salute a lungo termine con il medico curante o lo specialista in modo regolare e continuo“, ha dichiarato Danny Bar Zohar, Chief Scientific Officer di Novartis Farma Italia. I pazienti dovrebbero parlare con i propri medici “per cercare sostegno e un trattamento atti a esercitare un impatto positivo sugli aspetti critici della malattia, allo scopo di mantenersi in buona Salute nel corso del tempo“.

Questo potrebbe essere dovuto al fatto che i pazienti tendono a preoccuparsi maggiormente delle manifestazioni fisiche della malattia e non sanno che queste sono la conseguenza dei danni causati proprio al cervello. Un trattamento efficace nelle fasi precoci è importante per evitare danni permanenti e perdita di cellule nervose cerebrali, che possono verificarsi persino prima della comparsa di alcuni sintomi. “Ci impegniamo a lavorare – ha aggiunto Bar Zohar – per permettere alle persone con sclerosi multipla di prendere decisioni terapeutiche consapevoli, in collaborazione con il loro medico. I pazienti dovrebbero prestare attenzione ai primi segnali dell’attività della malattia che suggeriscono una risposta inadeguata al loro attuale trattamento. Questo permetterebbe l’identificazione della giusta terapia, per dar loro una migliore opportunità di fare ciò che amano maggiormente nella loro vita quotidiana“.