Si è svolto oggi un sopralluogo di Alfonso Bellini, geologo consulente del magistrato che conduce l’inchiesta sullo sversamento di petrolio a Genova. Il pm ha chiesto all’esperto di stabilire se il tubo si è rotto per una frana o se sia vero che vicino alla pipeline collassata siano stati effettuati lavori da parte dell’Iplom: indiscrezione che finora non ha ricevuto conferme ufficiali. Si propende per l’ipotesi per cui l’oleodotto si sia rotto a causa dell’usura del tubo che non ha retto alla pressione utilizzata per spingere il greggio dal porto petroli di Multedo alla raffineria di Busalla.

“L’opera di bonifica dei rii Pianego e Fegino sta procedendo in modo celere ed e’ a buon punto,” spiega l’assessore alla Protezione Civile del Comune di Genova Gianni Crivello al termine di un sopralluogo dove si è verificata la rottura della pipeline Iplom. “Per evitare che i residui del greggio nel Pianego e nel Fegino possano finire nel Polcevera e’ stato deviato un tratto del corso d’acqua in confluenza con il Polcevera“.