Sembrerebbe che Apple abbia deciso di divenire un pò più casta. In che senso? La società vorrebbe mettere a punto una tecnologia in grado di individuare le parolacce ed i contenuti espliciti per sostituirle o rimuoverle. Sembrerebbe che, Apple abbia presentato nel settembre 2014 un brevetto dal nome “Management, Replacement and Removal of Explicit Lyrics during Audio Playbook“. Il software è in grado di scannerizzare i file audio per individuare i testi espliciti. Le parolacce verrebbero così coperte dai bip o sostituite da testi alternativi. Non è la prima volta, che Apple si schiera e decide di praticare una politica dalla “tolleranza zero“. Infatti, già Steve Jobs fu fermo a dire no al porno sull’Apple Store. “La gente che vuole il porno può comprare un telefonino Android“, scriveva il co-fondatore della Mela. Facebook ha chiuso il profilo di un insegnante che ha pubblicato un quadro di Gustave Courbet, uno dei più celebri al mondo, che raffigura una vagina. “Non distinguendo così tra arte e pornografia“, ha fatto notare l’insegnante.
