Il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, poche ore dopo la commemorazione per il settimo anniversario del terremoto, avvenuto il 6 aprile del 2009, ha dichiarato:”Vedo la luce in fondo al tunnel, all’inizio era il buio, poi la lucetta, ora la luce; “C’è il concretizzarsi di un progetto strategico, la ricostruzione è a buon punto grazie al governo Renzi che ha assicurato i fondi, c’è una idea di città e chi dice il contrario o è in malafede oppure legge Topolino”.
“Il settimo anniversario è caratterizzato per me da una commozione particolare, semmai fosse possibile lo vivo con più dolore rispetto alle 309 vittime: il pensiero va alle vittime indirette, in particolare agli anziani che nei primi mesi dopo il sisma non ce la fecero”. “Ho la morte nel cuore per non poter condividere il pensiero ‘ce la stiamo facendo’ con gli anziani che non ce l’hanno fatta. Per questo ho pianto in una recente conferenza stampa”.
Il primo cittadino rassicura la popolazione, sottolineando che “ci sono dati confortanti, nonostante la crisi economica e un rilancio economico del territorio che deve entrare nel vivo: tutte le case meno danneggiate, quelle classificate A, rifatte”. “Dal primo gennaio del 2010 quando gran parte delle case classificate ‘A’ (quelle lievemente danneggiate, ndr) erano state rioccupate, noi assistevamo 53.900 persone per 22mila nuclei familiari, in base al dato del 31 marzo scorso nel progetto C.a.s.e. e Map sono ospitate 8.500 persone e da quasi 22 mila nuclei familiari di circa sette anni fa ne sono rimasti assistiti 3.200 circa”. Le periferie sono finite, ci sono solo i ritardatari”.
“Ora serve che gli aquilani scoprano una cosa che non hanno maturato naturalmente negli anni: l’imprenditorialità, la voglia di un nuovo criterio nel muoversi”.
“Rivolgo un appello agli aquilani teso a credere di poter tornare a splendere, sono convinto che ce la possiamo fare – ha spiegato ancora Cialente – In tal senso, mi preoccupa che la situazione politica venga tenuta bassa da parte del centrodestra, ai minimi termini, e dai grillini che non esistono. Questo abbassa la qualità del discorso politico”
Cialente non nega che “i problemi ci sono: ci sono, i soliti ritardi, poco personale, lungaggini burocratiche romane a tale proposito, insomma, stiamo aspettando i soldi per i traslochi, oltre al fatto che la situazione economica è ancora pesante”. “Anche se – chiarisce – abbiamo quasi 600 milioni per lo sviluppo, abbiamo visto l’insediamento dell’Accord Phoenix, tra le altre cose puntiamo sul turismo, in particolare sul Gran Sasso, per il quale se dopo 5 anni il Parco approva il piano, potrebbe partire il bando nella considerazione che quest’anno c’è stata la dimostrazione che serve un’azione di rilancio. Ci sono poi la pista ciclabile e la valorizzazione della Gran Sasso Science Institute”.
