Zika: confermato il legame tra il virus e la microcefalia

Il legame tra Zika e microcefalia nei bambini era questi certo, ma ora dagli Usa arriva la conferma: il virus trasmesso dalle punture di zanzare, causa un’anomalia del feto, portando alla nascita di bambini con la testa sensibilmente più piccola rispetto al resto del corpo. Lo ha dichiarato Tom Frieden, direttore del Centro per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie di Atlanta (Cdc), definendo il legame ”senza precedenti” perche’ non ci sono mai stati virus portati da insetti che hanno causato difetti di nascita nell’uomo. La scoperta è un ‘‘punto di svolta’‘ nella lotta contro il virus, che continua a diffondersi nelle Americhe. ”E’ ora chiaro che il virus causa la microcefalia. ‘Abbiamo confermato adesso ciò che crescenti prove avevano suggerito”, ha aggiunto, ribadendo l’invito a donne incinte e ai loro partner di prendere ogni misura per evitare Zika.

La dottoressa Sonja Rasmussen, che ha guidato la ricerca, ha riferito che è stato trovato uno schema ricorrente di difetti nei bambini esposti a Zika nell’utero e che il virus è stato rinvenuto nel tessuto cerebrale dei bambini morti con la microcefalia. ”Restano molte questioni aperte”, ha aggiunto, tra cui quanto spesso i difetti di nascita si verificano nei feti esposti al virus e se una donna incinta è più a rischio durante specifici stadi della gravidanza. Non tutti i bambini nati da madri contagiate da Zika, infatti, hanno problemi.

Secondo ricerche in corso anche in Brasile, il Paese piu’ colpito dal virus (con 1113 casi di microcefalia confermati), il rischio maggiore riguarda i primi tre mesi di gravidanza. Il Cdc sta indagando anche se il virus sia o menolegato ad una aumentata probabilità di sviluppare la sindrome Guillain-Barre, una patologia autoimmune che può comportare una temporanea paralisi negli adulti.