Come da previsione l’alta pressione delle Azzorre, elongando un proprio cuneo stabilizzante fino alla Polonia e alle Repubbliche Baltiche, è tornata ad impossessarsi del bacino centrale del Mediterraneo, ripristinando condizioni di tempo stabile e soleggiato su buona parte del nostro territorio nazionale. Eppure sulle nostre regioni settentrionali, già dalla prossima serata, il tempo comincerà a peggiorare, causa l’avvicinamento dalla Francia di una saccatura alimentata in quota da aria fredda, di tipo polare marittima, in discesa dalle latitudini nord Atlantiche.
Nel corso della prossima notte il ramo ascendente di tale saccatura, attualmente posizionato a ridosso della Francia centrale, si avvicinerà alle Alpi occidentali e alle nostre regioni di nord-ovest, determinando un brusco peggioramento, con piogge, rovesci e temporali che dalla mattinata di domani cominceranno a svilupparsi fra il Piemonte e la Lombardia.
L’ingresso dell’ondulazione ciclonica in quota, nella media troposfera, sarà accompagnato dall’ingresso nella media troposfera da aria fredda polare marittima che inasprirà il “gradiente termico verticale”, soprattutto sulle nostre regioni di nord-ovest, instabilizzando la colonna troposferica.
L’afflusso dell’aria più fredda in quota, legata alla saccatura, inoltre favorirà lo sviluppo di un marcato “forcing” convettivo, specialmente fra il Piemonte e la Lombardia, dove si formeranno degli imponenti sistemi temporaleschi alla mesoscala che daranno la stura a rovesci e fenomeni temporaleschi, localmente anche intensi e accompagnati da fulminazioni e possibili forti colpi di vento durante le fasi più estreme.
I fenomeni più intensi si svilupperanno proprio al traverso del ramo ascendente della saccatura, lì dove si annideranno i maggiori contrasti termici, fra media e bassa troposfera, supportati in quota dal passaggio di nuclei di vorticità positiva intensi, pronti ad incentivare l’attività convettiva, con la conseguente nascita di sistemi temporaleschi a mesoscala, dapprima su Piemonte e Lombardia, in successiva estensione al Veneto e alla parte più alta dell’Emilia, dove nel pomeriggio non sono esclusi fenomeni localmente intensi, con associate grandinate.
Ma nel corso della giornata, con la traslazione dell’asse di saccatura verso levante, l’instabilità si sposterà anche sulle regioni tirreniche. In modo particolare fra Toscana, Umbria e parte del Lazio, dove giungeranno delle piogge e dei rovesci, anche qualche temporale, distribuiti a carattere sparso, pilotati dall’umido flusso occidentale pronto ad attivarsi lungo il bordo più meridionale della saccatura.
Lunedì 23 Maggio
Fra il pomeriggio e la successiva serata di domani l’intenso “gradiente di geopotenziale” che si verrà a creare fra le Alpi e il Tirreno darà origine ad un intenso flusso di correnti occidentali in quota, particolarmente forti in corrispondenza della Sardegna e del bacino tirrenico, le quali oltre ad allontanare la saccatura con le relative aree di vorticità positive verso l’Adriatico e i Balcani, contribuirà anche a fare aumentare il campo del geopotenziale, a partire dalla Sardegna e dalle nostre regioni di nord-ovest. Questo incremento dei valori di geopotenziale aprirà le porte al miglioramento che già da martedì pomeriggio si estenderà a tutto il nostro territorio nazionale, da nord a sud. Per monitorare la situazione in tempo reale ecco le pagine relative al nowcasting: