Il ciclone “Viola” che da tre giorni sta colpendo l’Italia, in queste ore si sta concentrando nelle Regioni del Sud: la tempesta ha un occhio del ciclone profondo 1006hPa sul mar Jonio, da dove nelle prossime ore si allontanerà verso la Grecia e i Balcani. Proprio a causa del suo arrivo nelle Regioni meridionali, le condizioni meteorologiche stanno peggiorando sensibilmente soprattutto nelle aree centro/meridionali della Puglia, tra le Murge e il Salento, nella zona più colpita da quest’ondata di maltempo. La protezione civile ieri ha lanciato la criticità “rossa”, il massimo livello di allerta, proprio per la Puglia centro/meridionale. Oltre al maltempo, anche freddo invernale con temperature in picchiata.
Proprio in Puglia sono in atto forti piogge: fino al momento i dati pluviometrici più significativi sono 41mma Latiano, 23mma Brindisi, 21mma Manduria, 18mma Ceglie Messapica, 14mma Martina Franca, 13mma Cisternino, 12mma Fasano, 11mma Locorotondo, 10mma Noci, 8mma Taranto. Nelle prossime ore il maltempo si intensificherà ulteriormente con forti temporali nel pomeriggio proprio tra Murge e Salento, dove si verificheranno piogge torrenziali.
Il maltempo sta interessando anche molte altre aree del Paese, soprattutto al Centro/Sud con piogge sparse tra Abruzzo, Molise, zone interne della Campania, Basilicata, Calabria e Sicilia, dove si stanno verificando anche dei temporali nelle zone centro/occidentali dell’isola, in estensione nelle prossime ore anche a quelle orientali soprattutto nel messinese. Maltempo anche al Centro/Nord, dove però le temperature sono già in rialzo rispetto a ieri.
Al momento – infatti – la località più calda d’Italia è Scopa, sulle colline di Vercelli a 600 metri di altitudine, con +20°C, seguita da Domodossola a +19°C, Torino, Trento, Trieste, Gorizia, Monfalcone e Aosta a +18°C, Sondrio a +17°C. Fa molto più freddo al Sud, e soprattutto in Puglia e Basilicata a causa del maltempo. In pieno giorno, infatti, abbiamo temperature tipicamente invernali con appena +13°C a Bari, +12°C a Taranto, Lecce e Brindisi, +11°C a Fasano, Monopoli, Acquaviva delle Fonti e Crispiano, +10°C a Martina Franca, Locorotondo e Alberobello, +9°C a Putignano, Cisternino e Ceglie Messapica, +8°C a Noci.
Ma in tutto il Mezzogiorno sono ore di freddo invernale, soprattutto nelle zone interne. In Basilicata, Potenza è ferma a +7°C dopo una minima di +3°C. In Calabria, Cosenza è ferma a +11°C dopo una minima di +9°C. Nel Molise, Campobasso è ferma a +11°Cdopo una minima di +4°C. Freddo anche a Napoli con +13°C e soprattutto in Sicilia con addirittura appena +10°C a Palermo, dove piove e tira un forte vento di maestrale con raffiche fino a 60km/hcome nei giorni più freddi dell’inverno. Freddo anche ad Agrigento con +10°C e temporale in atto. Dopotutto nelle scorse ore è arrivata la neve sull’Etna, e nel pomeriggio in Sicilia nevicherà fino ai 1.500 metri di altitudine.
Infatti quest’ondata di maltempo non s’è ancora conclusa, anzi. Oggi avremo i fenomeni più intensi tra Puglia e Basilicata, domani in Calabria e Sicilia. Le ultime mappe per la prossima notte e la mattinata di domani, martedì 3 maggio, sono molto pericolose per il basso Tirreno, tra Calabria e Sicilia e in modo particolare per le province di Messina e Reggio Calabria dove si potrebbero verificare piogge alluvionali con accumuli di oltre 100mm e conseguenti fenomeni di dissesto idrogeologico (frane, smottamenti, inondazioni). Attenzione anche lungo la dorsale Appenninica, tra Abruzzo, Molise, Puglia, Campania e Basilicata.
Oltre alle forti piogge, avremo anche intensi venti di maestrale con raffiche fino a 100km/h soprattutto tra Calabria e Sicilia. Mar Tirreno in tempesta con forti mareggiate sulle coste esposte specie intorno alle isole Eolie, nella Calabria meridionale e intorno alla Sicilia, oltre che a Malta e nel Canale di Sicilia. Per monitorare la situazione in tempo reale ecco le pagine relative al nowcasting: