Rivestimenti, pellicole e contenitori: un packaging per alimenti bio, rinnovabile ed eco-sostenibile realizzato dagli scarti dei piselli. Angela Montanari, responsabile Dipartimento Imballaggi di Ssica, spiega all’Adnkronos gli obiettivi del progetto europeo di ricerca Leguval: “Valorizzare i sottoprodotti della lavorazione dei legumi per l’estrazione di proteine e fibre, destinate alla realizzazione di nuovi materiali biodegradabili, che possano essere utilizzati nei settori degli imballaggi, dell’agricoltura e automobilistico“.
“Leguval – spiega – è finanziato nell’ambito del settimo programma quadro, per le associazioni delle piccole medie e imprese, il cui titolo è ‘Valorisation of legumes co-products and by-products for package application and energy production from biomass’“. Con l’obiettivo, dunque, di cercare alternative alle tradizionali plastiche da petrolio, puntando sulla sostenibilità dei materiali da imballaggio. Ma non solo. “Al fine di chiudere il circolo, anche la valorizzazione energetica delle biomasse residue dallo stesso processo di estrazione è stata valutata“, sottolinea la ricercatrice. Al progetto, della durata di 3 anni, collaborano sotto il coordinamento di Iris in Spagna realtà che svolgono attività legate all’industria alimentare e del packaging: quattro centri di ricerca (oltre Ssica, Ipcf-Cnr di Pisa, Tecnalia in Spagna, Polieko in Slovenia), tre associazioni industriali (Assocomaplast in Italia, Pcs in Slovenia e Consebro in Spagna), quattro Pmi (Tuba e Thenos in Slovenia, Rdx in Romania e Lagrana in Spagna).

Quanto alla valorizzazione energetica degli scarti, “sono stati effettuati sempre presso Ssica (Stazione Sperimentale per l’Industria delle Conserve Alimentari) studi relativi alla produzione di biogas per digestione anaerobica delle biomasse residue isolate durante una delle fasi del processo di estrazione – illustra la responsabile Dipartimento Imballaggi – Questa parte del lavoro è tuttora in corso“. Quale l’obiettivo finale? “Al termine del progetto – conclude – ci aspettiamo di realizzare anche su scala semi-industriale i diversi materiali sviluppati durante l’attività di ricerca, con l’obiettivo di offrire una valida alternativa, bio, rinnovabile ed eco-sostenibile, alle plastiche derivanti dal petrolio“.