Se viene definito “ortaggio del Re” ci sarà un motivo: quando arriva la stagione primaverile, l’asparago torna ad essere il sovrano incontrastato delle tavole e non ha alcuna intenzione di cedere il suo scettro! Ma a Canino, paese ricco di storia immerso nella Tuscia Viterbese, questa specialità viene chiamata il “mangiatutto” perché, esattamente come il maiale, nessuna delle sue parti viene gettata via e ognuna, sapientemente abbinata, può regalare ai piatti un sapore unico e particolare. Non a caso qui, da ben 15 anni, organizzano la Sagra dell’Asparago e dei prodotti tipici, un appuntamento che torna puntuale dal 13 al 15 maggio.
Sarà un’occasione imperdibile per gustare questo prodotto in tutte le sue possibili varianti e per immergersi a 360 grandi nei sapori, nei profumi e nella storia della Tuscia Laziale. Dal primo al dolce l’asparago sarà davvero dappertutto, sempre in compagnia dell’olio extra vergine d’oliva di Canino che ha reso noto il paese in tutta Italia; e non sarà facile resistere al richiamo delle penne con asparagi e pancetta (“porta un euro e la forchetta”) che saranno proposte il 14 maggio, oppure della frittata più grande del mondo, che il 15 maggiosarà preparata in piazza con 1.500 uova e oltre un quintale di asparagi.

Situato nella zona nord-ovest della provincia di Viterbo, Canino sorge su dolci colline con più di 700 ettari di oliveti ed è circondato dai pittoreschi “Monti di Canino”. Nota in tutta Italia per la grande produzione dell’olio extravergine di oliva DOP (Denominazione di Origine Protetta), conserva uno splendido quartiere medievale detto “Le Buche”, oltre alla cappella con i monumenti funebri del fratello di Napoleone Bonaparte, Luciano.