Seconda giornata per Vapitaly 2016, con una spiccata percentuale di visitatori giovani: le nuove generazioni sapranno certamente prendere con più consapevolezza le distanze dal fumo dannoso e vivere esperienze aromatiche piacevoli e non nocive, attraverso il vaping, che sta affinando sempre più le sue caratteristiche più importanti, ovvero quelle legate alla salute del consumatore.
Sempre più aziende certificate, sempre più diffuso l’uso di materie prime di origine biologica e garantita. Il convegno del giorno, contestualmente a tale aspetto particolarmente evidente in questa edizione, ha approfondito “Le nuove frontiere del vaping terapeutico”, illustrando le potenzialità in campo medico con l’onorevole Rita Bernardini, il dott. Carlo Ghisalberti del Dipartimento di Scienze biomediche Università di Milano, il prof. Riccardo Polosa, presidente del CEN, Comitato Europeo di Normazione con il compito di sviluppare standard tecnici di qualità e sicurezza per la produzione e la vendita di sigarette elettroniche in Europa, e il consigliere comunale di Verona Giorgio Pasetto, con moderazione a cura del direttore di Sigmagazine, Stefano Caliciuri.

In campo novità, un flash (ma c’è molto di più da scoprire): si è registrato lo sbarco in Italia, attraverso VIP, di Liquideo, marchio fra i top francesi nei liquidi. Tra gli espositori che hanno fatto più strada per partecipare a Vapitaly, Borong Vape, dalla Malesia: forte nel mercato locale e russo, ora si prepara ad affrontare quello europeo, partendo dall’Italia.
Se l’anno scorso erano infinite, ora di più! Le varianti dei liquidi accontentano tutti, orientando il trend attuale alle combinazioni, ai mix; non mancano raffinate declinazioni artistiche, vedi ad esempio il progetto Vaporartists, che riunisce artisti degli aromi con quelli della pittura contemporanea nella realizzazione di quattro flaconi in vetro, inseriti in latte serigrafate, per una linea che comprende hoconoisette, kelawa, hera e fruttopia, per spaziare dal tabacco alle creme.
