Qualità delle acque di balneazione, depurazione, servizi e qualità delle strutture alberghiere ma anche: raccolta differenziata, aree pedonali, piste ciclabili ed educazione ambientale nelle scuole del posto. Sono solo alcuni dei criteri per selezionare le migliori spiagge d’Italia secondo la Foundation for environmental education (Fee). Quest’anno sono 293 le spiagge che hanno ottenuto la Bandiera Blu 2016 che rientrano in 152 comuni (5 in più rispetto al 2015), comprendono 66 approdi turistici e corrispondono circa al 5% delle spiagge premiate a livello mondiale.

L’Abruzzo, con tre uscite e una new entry (Silvi) scende a quota 6 bandiere, l’Emilia Romagna ne perde due e scende a 7. Il Veneto e il Lazio confermano le stesse 8 bandiere dell’anno scorso; la Sardegna è presente con 11 località avendone acquistate tre (Badesi, Sassari e Teulada), e la Sicilia raggiunge le 6 bandiere con una nuova entrata (Marina di Ragusa).
E ancora: la Calabria arriva a 5 bandiere con un nuovo ingresso (Praia a Mare), il Molise conferma le 3 bandiere dell’anno scorso e il Friuli Venezia Giulia le 2 del 2015. La Basilicata raddoppia e, grazie all’ingresso di Policoro, arriva a 2. Quest’anno vengono riconfermate le bandiere dell’anno scorso per quanto riguarda i laghi: 1 bandiera per la Lombardia, 2 per il Piemonte e 5 per il Trentino Alto Adige come lo scorso anno.
Dalla ricerca emerge che la Bandiera Blu è decisiva per raggiungere migliori performance, come la raccolta differenziata in spiaggia (91%), sensibilizzazione su tematiche ambientali (85%), depurazione delle acque (77%), raccolta differenziata su tutto il territorio (76%), creazione di aree verdi attrezzate (69%), creazione di zone pedonali (67%) e di piste ciclabili (62%). (AdnKronos)
