Negli corso degli ultimi anni, anche nel nostro Paese, si è registrato un sensibile incremento del numero di donne che decidono di affidarsi alla blefaroplastica per migliorare l’aspetto del viso grazie al ringiovanimento della zona occhi. Con questo tipo di intervento, infatti, è possibile effettuare un vero e proprio lifting agli occhi per dare maggiore luminosità e tonicità all’intera zona, valorizzando così lo sguardo.
Contemporaneamente, aumenta anche il numero di pazienti che si mostrano diffidenti nei confronti del bisturi e preferiscono – quando possibile – metodi alternativi e meno invasivi, a patto che siano efficaci.
In che modo è possibile effettuare una blefaroplastica senza ricorrere ad un vero e proprio intervento chirurgico?
Grazie alle tecniche e ai metodi messi in campo dall’evoluzione tecnologica, sono stati messi a disposizione dei chirurghi estetici dei nuovi mezzi molto efficaci, ma non invasivi, che prevedono un iter molto rapido, semplice, efficace e privo di periodi di convalescenza.
Quali sono questi metodi non invasivi per la blefaroplastica?
Il più diffuso è quello che prevede l’impiego del laser: si utilizza un raggio laser al posto del tradizionale bisturi, garantendo così un intervento non invasivo.
I vantaggi non sono da poco, soprattutto per quanto riguarda l’iter operatorio e quello post-operatorio: si ha un sanguinamento molto lieve, l’intervento ha una durata molto ridotta e questo si traduce naturalmente anche in un numero inferiore di possibili complicazioni. Inoltre, grazie alla blefaroplastica con il laser si hanno meno disagi post operatori e le cicatrici diventano quasi invisibili.
Ovviamente, non sempre è possibile ricorrere a questo tipo di tecniche, perché molto dipende dalle condizioni di partenza del paziente, dai suoi desideri e dagli obiettivi che si prefigge di raggiungere. In alcuni casi, infatti, il paziente non mira a migliorare solo l’aspetto estetico, ma soprattutto quello funzionale. Quando la pelle in eccesso inizia a pesare sull’occhio creando dei veri e propri disturbi visivi non genera un disagio solo di tipo estetico e in questi casi, solitamente, si tende ad intervenire chirurgicamente per poter ripristinare correttamente tutte le funzionalità dell’occhio.
Qualunque sia il tipo di intervento desiderato, è sempre opportuno valutare attentamente le qualità e l’esperienza del chirurgo cui ci si intende affidare, per avere la certezza che sia qualificato e sufficientemente esperto. Per avere informazioni, consigli e approfondimenti, si può consultare il sito dell’Associazione Europea di Chirurgia Estetica – ASSECE – all’indirizzo: www.assece.org.
