Il capitano Shaker Qalada, ex direttore dell’amministrazione centrale degli investigatori del ministero dell’Aviazione del Cairo, ha affermato che “è molto probabile che la tragedia aerea dell’Airbus Egyptair precipitato nel Mar Egeo sia stata causata da un attacco terroristico, anche se tutte le ipotesi non vengono ancora scartate“. Ai microfoni dell’emittente televisiva “Mbc Misr”, il funzionario ha aggiunto che “Egyptair è fra le compagnie aeree al mondo col minor numero di incidenti. Episodi di questo genere mettono in difficoltà il sistema egiziano dinnanzi agli occhi del mondo“, ha concluso il capitano Qalada.
L’ex vicepresidente della società che gestisce gli aeroporti egiziani, il generale Jad Karim Naser, ha affermato che sulla base della sua esperienza “i piloti egiziani sono i migliori al mondo, sia i militari che icivili, seguiti dai pakistani e dagli indiani“. Intervistato dall’emittente radiofonica egiziana “Nujum Fm” sulla tragedia dell’Airbus Egyptair, precipitato nel Mar Egeo la scorsa settimana, l’ex funzionario ha affermato che “l’80 per cento delle tragedie aeree avviene in fase di decollo o atterraggio, mentre un guasto improvviso puo’ avvenire in qualsiasi momento. I piloti egiziani sono i migliori in fase di atterraggio. Le cause di questa tragedia aerea possono dipendere o da un guasto tecnico o da un evento avvenuto nell’aereo, come per esempio un tentativo di dirottamento“.
Il capitano Nasr Mousa, ex vicecomandante dell’aviazione civile egiziana, la scatola nera “non conterra’ alcuna informazione“. Intervistato dal quotidiano egiziano “al Masry al Youm“, l’ex pilota ha aggiunto che “la deflagrazione e’ staccato i cavi attraverso cui passano le informazioni utili per l’analisi della scatola nera” e che quindi questa risulterebbe “priva di dati“. Musa non crede che possa trattarsi di un incidente dovuto da un guasto tecnico perché “l’aereo è dotato di tutti i sistemi che supportano il pilota ad intervenire in caso di avaria“.
E’ di ieri la notizia il presidente dell’Egitto, Abdel Fatah al Sisi, ha invitato la stampa a evitare speculazioni sul disastro aereo di giovedì mattina, 19 maggio, quando il volo sulla tratta Parigi-Cairo è precipitato nel Mediterraneo con a bordo 66 passeggeri. Secondo al Sisi, che ha parlato all’inaugurazione di un impianto per la produzione di fertilizzanti, “tutti gli scenari sono al momento possibili“. Le indagini sulle cause del disastro aereo, ha spiegato il capo dello stato egiziano, potrebbero essere molto lunghe, ma “nessuno cercherà di nascondere i fatti”. “Per favore, e’ molto importante che non si prenda in considerazione un solo scenario“, ha aggiunto al Sisi riferendosi in particolare all’ipotesi terrorismo.
