Non è ancora la piena stagione di raccolta, ma quando inizieranno a comparire nei boschi verso la fine di maggio, i mirtilli saranno ottimi alleati di bellezza e contro i disturbi legati al sistema circolatorio. Il mirtillo è una pianta spontanea appartenente alla famiglia delle Ericaceae, comprendente circa 130 specie che rivestono un certo interesse agronomico. Gli arbusti di mirtillo fruttificano in pieno agosto, ma troviamo questo frutto sui banchi dei supermercati praticamente quasi tutto l’anno. Il mirtillo si presenta in diversi colori ma le varianti più commercializzate sono il rosso, nero e blu. Del mirtillo si utilizzano varie parti, e ciascuna di esse possiede proprietà benefiche diverse proprio perchè contiene un principio attivo diverso.
Le bacche del mirtillo nero contengono molti acidi organici, acido malico citrico ed anche zuccheri, tannini, pectina, vitamine A e C e piccole quantità di vitamina B, inoltre contengono anche glucosidi antocianici i quali danno il tipico colore ai mirtilli e riducono la permeabilità dei capillari, rafforzano la struttura del tessuto connettivo e ne migliorano elasticità e tono.

Il mirtillo blu ha la caratteristica principale di rallentare l’invecchiamento combattendo i radicali liberi. Assumerli con regolarità porta benefici a lungo termine sulla memoria ma anche sulla coordinazione motoria e sull’equilibrio del corpo. Il suo impiego è indirizzato alla cucina, in dolci americani come muffin, ma vanta proprietà molto più nobili, il mirtillo blu è usato infatti come antinfiammatorio e sembra contenere sostanze antitumorali come antocianine, flavonoidi e tannini che inibiscono lo sviluppo di cellule tumorali.