Impressionante tempesta elettrica in Olanda, attesi altri violenti temporali sull’Europa centro-orientale

Dopo i violenti temporali dello scorso fine settimana, tra Francia e Germania, nella serata di ieri il maltempo è tornato a colpire buona parte del vecchio continente, con lo sviluppo di svariati “Clusters temporaleschi” e di imponenti sistemi convettivi alla mesoscala che hanno dato origine a fenomeni particolarmente intensi. Particolarmente impressionanti sono stati i temporali che dalla Germania settentrionale si sono spostati in direzione del Belgio e dell’Olanda, evolvendosi in una “Quasi Linear Convective System” (“QLCS”) che si è organizzata fra il Belgio e l’Olanda, scaricando autentici nubifragi e grandinate, localmente anche di media taglia.

Lo sviluppo di questi temporali, che si sono organizzati in una vasta linea temporalesca, è stato favorito dallo scivolamento di un blocco di aria fredda nella media troposfera che ha inasprito il “gradiente termico verticale”, agevolando lo scoppio di moti convettivi particolarmente violenti. Basti pensare che il “top” di alcuni di questi cumulonembi temporaleschi è riuscito a sfondare fino in stratosfera, indicando per l’appunto la presenza di “updrafts” (le correnti ascensionali che alimentano i temporali) davvero violenti.

MyBlitzortungStrikeMapDopo essersi formato e sviluppato questo sistema temporalesco a mesoscala, venendo agganciato nella media troposfera dalle sostenute correnti orientali attive lungo il bordo più settentrionale del “CUT-OFF” appena isolato fra l’ovest della Germania e l’est della Francia, dalla Germania nord-occidentale si è diretto verso il Belgio e l’Olanda, dove evolvendosi in una “Quasi Linear Convective System” è stato accompagnato da una impressionante tempesta elettrica che ha illuminato a giorno i cieli olandesi, da Amsterdam alla città di Rotterdam.

In alcune aree dell’Olanda l’attività elettrica è arrivata su valori di fondoscala, con una media di circa 4-5 fulmini al secondo e tuoni fragorosi che si succedevano ogni secondo. La quantità di fulmini caduti, molti dei quali nube-suolo, è stata davvero sorprendente. Solitamente neanche in piena estate, a seguito delle più importanti ondate di calore, a queste latitudini sovente si possono osservare temporali così intensi e caratterizzati da un ingente numero di fulminazioni.

L’impressionante attività elettrica osservata ieri in Olanda

Il sistema temporalesco, dopo aver investito l’Olanda, nel corso della tarda serata di ieri si è rapidamente allontanato verso il mar del Nord, avvicinandosi gradualmente alle coste dell’Inghilterra orientale. Durante il transito della “QLCS” sono state registrate anche forti raffiche, prevalentemente da Nord o NE, indotte dai “downbursts” collegati alle singole “Cellule temporalesche”. Il “downburst” corrisponde ad un forte “downdraft“, ovvero una colonna d’aria in rapida discesa che però incontra la superficie del suolo perpendicolarmente tendendo poi ad espandersi orizzontalmente (divergenza) in tutte le direzioni.

Molto spesso la violenta espansione, paragonabile ad un improvviso scoppio (burst), spesso produce un vortice rotante o un anello di vento entro il quale si generano dei flussi di vento lineare ad elevata velocità ma di opposte direzioni, con notevoli turbolenze e componente piuttosto irregolare e rafficata. I “downburst” sono all’origine dei violenti colpi di vento che molto spesso accompagnato il passaggio di un intenso fronte temporalesco, specie durante il periodo primaverile ed estivo.

I potenti temporali osservati ieri in Europa

Essi si formano a seguito dell’intenso scompenso che si crea all’interno del temporale (che sia una Cella singola o un complesso sistema Multicellulare) fra “updraft” (forte corrente ascendente che alimenta il cumulonembo) e “downdraft” (forte corrente discendente che si localizza nell’area delle precipitazioni) e nella maggioranza dai casi sorgono da nubi cariche di pioggia e forti rovesci, la cui temperatura è più bassa rispetto all’ambiente circostante. Si viene così ad innescare un “gradiente termico” che fa aumentare la pressione all’interno della nube temporalesca, causando un conseguente “gradiente barico” fra la zona temporalesca e le aree circostanti. Tale differenza barica genera un intenso e turbolento flusso d’aria verso l’esterno che serve a bilanciare la pressione.

In genere, in presenza di fortissimi “updrafts” l’aria trasportata dalla corrente ascensionali riesce a raggiungere la parte sommitale del cumulonembo (l’incudine), ghiacciandosi e divenendo molto più pesante e gelida rispetto le masse d’aria circostanti. Si forma cosi una sacca d’aria molto fredda e pesante che con il supporto della forza gravitazionale tende a ridiscendere molto rapidamente verso la base del cumulonembo impattando col suolo tramite le precipitazioni.

La circolazione depressionaria responsabile del forte maltempo in Europa

Una volta raggiunto il terreno le forti raffiche di vento originate divergono dal punto di impatto determinando delle forti e alle volte violente raffiche di vento con velocità e direzione mutevole a seconda delle zone. Purtroppo anche nei prossimi giorni, soprattutto fra oggi e domani, con l’isolamento della circolazione depressionaria, a carattere chiuso, sull’est della Francia. Questa circolazione depressionaria, evolvendosi in un “CUT-OFF” costretto a muoversi in moto “retrogrado” in direzione della Francia meridionale, tenderà a stazionare in loco, visto che proprio sopra i cieli dell’Europa centrale la circolazione aerea subirà un considerevole rallentamento, risultando alquanto “lasca”.

Difatti questo brusco rallentamento circolatorio nell’alta troposfera approfondirà l’affondo di una estesa saccatura, in grado di penetrare in modo deciso fin sul bacino centrale del Mediterraneo, con l’apporto, lungo il suo ramo discendente, di masse d’aria più fredde in quota che scorreranno sopra l’aria calda preesistente nei bassi strati, incrementando il “gradiente termico verticale” e incentivando lo scoppio dell’instabilità convettiva, specie durante le ore centrali del giorno, lungo le terre emerse e le aree montuose interne, dove si potranno formare fenomeni temporaleschi particolarmente intensi e ben alimentati dai forti contrasti termici indotti dalla vasta circolazione depressionaria stagnante sull’Europa centrale.

Ma i fenomeni temporaleschi più forti, nella giornata odierna, rimarranno relegati sull’Europa centro-orientale, lungo il ramo ascendente della circolazione depressionaria a carattere chiuso. In particolare fra l’Austria, la Repubblica Ceca, la Slovacchia, la Polonia e l’est della Germania, dove nel pomeriggio si potranno formare grossi sistemi temporaleschi a mesoscala e persino delle “supercelle” pronte a scaricare forti rovesci, grandinate e locali nubifragi.