Dalla Regione Lombardia un milione di euro per interventi finalizzati ad incrementare la sicurezza dei territori a rischio valanghe. Lo annuncia l’assessore all’Ambiente, energia e sviluppo sostenibile Claudia Terzi intervenendo all’incontro del protocollo valanghe – Provincia di Bergamo a chiusura anno di neve 2015/2016, tenutosi oggi ad Ardesio, in provincia di Bergamo. “I lavori per la costruzione del Vallo di Ludrigno, iniziati a febbraio scorso – spiega terzi – si sono resi necessari per scongiurare, o almeno attenuare, il pericolo che incombe su diverse case della contrada del paese seriano a causa dell’enorme valanga che dai canali del monte Secco scivola a valle, immettendosi nell’unico canalone del Vendulo e mettendo in pericolo l’abitato“.
Per quest’opera “l’amministrazione comunale ha ricevuto un contributo regionale a fondo perduto di quasi 1 mln di euro: un investimento che dimostra l’attenzione e la sensibilità di Regione Lombardia sia per l’ambiente, che per la sicurezza di chi, anche pochi come il caso del centro di Ludrigno (130 abitanti), vive in aree a rischio“. Per l’assessore, si tratta di “un impegno e un lavoro che permetterà ai residenti di non subire più le drammatiche devastazioni, con morti e feriti, oltre agli sgomberi, spesso problematici e pesanti, per le persone che in questi anni hanno dovuto lasciare le proprie case anche per lunghi periodi di tempo. Uno sforzo soprattutto economico di Regione Lombardia, che si è presa carico di un problema che altrimenti sarebbe rimasto irrisolto“.
Terzi aggiunge poi che “la riforma degli enti locali, voluta da Roma con il depotenziamento delle Province, ha fatto sì che queste ultime non abbiano più la forza di intervenire efficacemente“. La Regione, “per tramite dello Ster di Bergamo, si farà carico anche delle risorse necessarie per gli anni successivi, pari a circa 25 mila euro l’anno, per la manutenzione e il controllo“. Regione Lombardia, conclude Terzi, “è dalla parte dei cittadini e l’impegno di oggi lo dimostra concretamente, andando a mettere un pezza dove manca lo Stato ma anche la Provincia, ormai incapace, per colpa dei tagli e riorganizzazione, di essere vicina ai suoi Comuni“.
