Medicina: aumento significativo dei pollini, crescono le allergie

Vi è un aumento significativo delle concentrazioni di Oleaceae secondo quanto riportato da una stazione di campionamento collocata a Reggio Calabria, di cui è referente Elisabetta Pellegrini. I dati sulla concentrazione media giornaliera dei pollini e delle spore aerodisperse insieme ai dati relativi alle altre regioni. A motivare l’interesse ai bollettini pollinici è sicuramente la diffusione delle allergie ai pollini che ha il suo picco nella stagione primaverile proprio per la fioritura e la presenza di pollini nell’aria. La stagione primaverile con l’incremento delle temperature determina una maggiore produzione di pollini che aumentano la concentrazione nell’aria. I forti temporali determinano una frammentazione dei granuli che vengono facilmente inalati attraverso le vie respiratorie.

 Le analisi degli Ips forniscono informazioni preziose anche per la lotta ai cambiamenti climatici, dal momento che e’ possibile ricostruire anche la composizione chimica dell’atmosfera e la sua variazione nel tempo, con particolare attenzione alle emissioni antropiche e l’individuazione di eventuali inquinanti.Ogni bollettino dei pollini e delle spore fungine puo’ essere considerato come un libro, le cui pagine offrono informazioni preziose sia per conoscere gli allergeni respiratori di origine pollinica, sia per conoscere l’ambiente e il clima, incrociando informazioni sui fenomeni naturali e sui processi antropici che intervengono nel tempo. Secondo Pellegrini, considerazioni di carattere scientifico indicano l’opportunita’ di sviluppare questo campo di indagine favorendo, per quanto riguarda la Calabria, ulteriori stazioni di monitoraggio su posizioni geografiche diverse. Obiettivo dell’Arpacal e’ inoltre valorizzare l’attivita’ di laboratorio nell’ambito dei percorsi di educazione alla sostenibilita’ ambientale, dove gli studenti possono apprendere le tecniche di estrazione di molecole e osservare tutti gli aspetti inerenti la ricerca ambientale.