Il 7 e 8 maggio 2016, in occasione del 72° anniversario del bombardamento del monte Soratte (12 Maggio 1944), le gallerie artificiali scavate prima dell scoppio della II Guerra Mondiale su decisione di Mussolini, verranno aperte al pubblico.
Nate come gallerie antiaeree di elevata sicurezza (dovevano ospitare le massime cariche dello Stato per proteggerle in caso di attacchi stranieri), ospitarono il Comando Supremo del generale nazista Kesserling durante l’occupazione tedesca. Nel dopoguerra vennero riconvertite in Bunker Antiatomico per il Governo Italiano durante la Guerra Fredda.
Una vera città sotterranea dalla quale Kesserling, colui che mantenne il controllo dell’Italia occupata durante il biennio ’43-’45 e che represse con durezza la Resistenza, lo stesso al quale è indirizzata la famosa poesia di Calamandrei “Lo avrai”, ordinava la difesa dall’avanzata degli Alleati con bombardamenti e rappresaglie. Il Monte Soratte, situato in posizione strategica al nord di Roma, fra il Tevere e la via Flaminia, era del resto un luogo strategico per sferrare attacchi. Le gallerie, che si sviluppano per 25.000 metri quadrati all’interno della montagna, assicuravano una ottima difesa dagli attacchi aerei, anche dai più distruttivi.
Nel fine settimana del 7-8 maggio sarà possibile visitarle, facendo così un salto nel passato. Ad organizzare la visita è l’Associazione “Bunker Soratte” che per l’occasione allestirà anche delle rievocazioni storiche.
Il Monte Soratte è una montagna situata circa 50 chilometri a nord di Roma, nella Valle del Tevere. Alto 691 metri, con la sua posizione isolata e la forma inconfondibile è visibile da molti punti della campagna laziale e dall’Appennino laziale-abruzzese. È un massiccio calcareo e nonostante la ridotta estensione del territorio montuoso ospita tantissime grotte e cavità sotterranee: ogni anno gli speleologi della zona ne scoprono di nuove.
