“Siamo stati aiutati e adesso aiutare tocca a noi” spiega Davide Gaddi, ciclista tenace ma soprattutto cittadino di Mirandola, paese terremotato. Da Mirandola, in provincia di Modena, e’ partito il 30 aprile: “Volevo incontrare i volontari del Friuli Venezia Giulia, della Valle d’Aosta, del Piemonte e della Toscana – racconta – per rivedere i volti di chi ci aveva dato una mano e ringraziarli uno a uno“. L’Associazione nazionale pubbliche assistenze (Anpas), in prima fila con i suoi volontari nell’Emilia terremotata, ha messo a disposizione un conto corrente per una raccolta fondi. “E’ come se si chiudesse un cerchio– spiega Davide- Non appena possibile andro’ in Nepal per vedere come procede il progetto“. Gli interventi saranno gestiti dall’Anpas, presente in Nepal dal 2007 con programmi di adozione internazionale, ma anche da due centri di ricerca: l’Istituto di oceanografia e di geofisica sperimentale (Ogs) e la Rete dei laboratori universitari di ingegneria sismica (ReLuis)
Nepal: in bici da Mirandola per aiutare i bambini orfani
LaPresse/Reuters
