Peggiorano le condizioni umanitarie e di sicurezza nel sud-est del Niger dove centinaia di migliaia di persone sono fuggite a causa delle violenze del gruppo jihadista Boko Haram. Questo è quanto stato riferito dall’Alto Commissariato Onu per i rifugiati. Secondo dati governativi relativi alla metà di maggio, sono circa 157 mila le persone fuggite alla violenza di Boko Haram nell’area di Diffa, rifugiandosi in 135 accampamenti lungo i 200 chilometri della Starda nazionale 1, lungo i confini con la Nigeria. “In questo ambiente lontano e semideserto, le temperature raggiungono il 48 gradi centigradi nella stagione secca, mentre tra due o tre mesi le piogge inonderanno gli accampamenti“, ha detto il portavoce Unhcr, Adrian Edwards. “Gli accampamenti sono fatti di paglia, e i servizi sanitari sono strutture di base, con poche latrine e poche docce. Molti bambini non hanno accesso all’istruzione, in quanto ci sono poche strutture scolastiche nei villaggi vicini, che sono gia’ sovraffollati, a anche perche’ molte scuole sono state chiuse a causa delle condizioni di sicurezza lungo il confine. La fornitura di cibo avviene a intervalli irregolari, e la popolazione locale non e’ sempre in grado di condividere le poche risorse a disposizione con gli sfollati“, ha concluso il portavoce.
Niger: peggiorano le condizioni umanitarie e di sicurezza
LaPresse/Reuters
