Stress, stanchezza, overdose di ore passate davanti a uno schermo, notti in bianco. Contro questi nemici puntano il dito gli italiani che soffrono di mal di testa: per 27 milioni, il 55% della popolazione, è un appuntamento che si ripete in media 2 volte al mese, e che dura da 5 a 10 ore. A fotografare il fenomeno è un’indagine Gfk Eurisko presentata oggi a Milano, che fa luce sui diversi tipi di disturbo e sulla tendenza dei pazienti a sottovalutarlo, a non trattarlo o a curarlo male. Per aiutare il popolo del mal di testa a monitorare il loro problema, a capirlo meglio e a individuare le abitudini che fanno da ‘miccia’ accendendo le crisi, è nata l’App ‘iMalditesta’, disponibile gratuitamente per iOS e Android. Perché il nemico più lo conosci, meglio lo combatti.
Le iniziative – sondaggio e applicazione – rientrano nella campagna di informazione e sensibilizzazione ‘I mal di testa togliteli dalla testa‘, promossa da Angelini con il contributo scientifico di Anircef (Associazione neurologica italiana per la ricerca sulle cefalee). Dall’indagine, tra le cause associate al mal di testa emergono soprattutto fattori legati allo stile di vita (28%) – tensione, stanchezza fisica, bassa qualità del sonno, molte ore al computer – e allo stress (42%), seguiti da altri disturbi scatenanti come dolore e tensione muscolare alla zona cervicale (29%), e il ciclo mestruale per le donne (22%).

“I mal di testa non sono tutti uguali, hanno caratteristiche e fattori scatenanti differenti – sottolinea Pietro Cortelli, presidente di Anircef – La mancanza di una corretta informazione sul disturbo è la principale causa dell’adozione di comportamenti e trattamenti impropri, che non solo non curano il mal di testa, ma possono addirittura peggiorarlo. Dall’osservazione dei dati e dall’esperienza clinica, abbiamo capito che è necessario creare una ‘cultura’ del mal di testa. E’ quello che vogliamo fare con questa campagna: fare informazione, dare indicazioni e strumenti concreti per aiutare chi soffre di mal di testa a conoscere il proprio disturbo, le cause e le correlazioni con lo stile di vita, e per individuare il trattamento migliore, intervenendo già in automedicazione“.
“Questa campagna sviluppata in collaborazione con Anircef è solo l’inizio di un percorso che abbiamo deciso di intraprendere – afferma Maurizio Chirieleison, General Manager Consumer Healthcare Angelini – Il nostro obiettivo è aiutare chi soffre di mal di testa non solo con soluzioni terapeutiche adeguate, ma anche attraverso informazioni chiare e accessibili a tutti, in linea con l’impegno di Angelini a promuovere un uso responsabile dei farmaci e una corretta gestione dei sintomi. Focalizzare l’attenzione sulle proprie abitudini e stili di vita contribuirà a limitare l’insorgere del mal di testa, ma anche a migliorare il benessere generale e la qualità di vita di coloro che ne soffrono“.
(Adnkronos)