Quasi un ricovero su 4 nei reparti di medicina interna, esattamente il 23%, riguarda persone con diabete. E’ quanto emerge dai dati rilevati dagli studi Fadoi Gemini e Fadoi Practice condotti dalla Federazione delle associazioni dei dirigenti ospedalieri internisti (Fadoi). Il diabete è una malattia ad elevato rischio di complicanze e di ospedalizzazione: secondo i dati dell’Osservatorio Arno 2015, la percentuale di ricovero ordinario è del 62% più alta tra le persone con diabete rispetto ai non diabetici. A fare il punto sono gli esperti riuniti oggi al XXI Congresso nazionale Fadoi a Roma, nell’ambito del simposio dal titolo ‘Diabete in ospedale: sfide ed opportunità per la medicina Interna‘, sostenuto in modo non condizionante da Novo Nordisk. Al congresso Fadoi è stato presentato il documento ‘L’appropriatezza nella gestione dell’iperglicemia nel paziente ospedalizzato: schemi di orientamento‘.

“Si è sviluppato attraverso una prima indagine volta a valutare l’attitudine nella gestione dei pazienti con diabete di tipo 2 ricoverati nei reparti di Medicina interna – ha ricordato Fontanella – a cui ha fatto seguito un programma educazionale presso i centri partecipanti, con contenuti definiti sulla base delle linee guida e dei principali orientamenti in termini di standard di cura internazionali. Dopo la fase educazionale, una seconda indagine ne ha valutato gli effetti“. Tra i risultati più eclatanti dello studio educazionale si è riscontrato un aumento dell’impiego di insulina nella gestione del diabete in ospedale e un miglior rilievo dei dati antropometrici del paziente diabetico.