Oltre dieci milioni di accessi al pronto soccorso e più del 60% delle richieste di consulto al medico di base sono dovute a causa del dolore. A dichiararlo sono gli esperti di Società italiana di Medicina Generale e di Medicina d’Urgenza durante il lancio dell’Osservatorio sul dolore acuto oggi a Roma. “Abbiamo una legge sul dolore straordinaria – ha spiegato Walter Ricciardi, presidente dell’Iss – ma ci sono realta’ che funzionano bene e altre orripilanti. C’e’ un gap tra quello che i cittadini vogliono e quello che viene fatto, possiamo combattere il dolore ma spesso non viene fatto per motivi organizzativi o finanziari“.
Tra le conclusioni della raccolta dati che ha preso in considerazione 865.000 diagnosi per tre patologie guida in 16 pronto soccorso italiani emerge che il trattamento precoce del dolore contribuisce a un risparmio in termini di ore di sofferenza per il paziente oltre a un miglioramento della prognosi. “Ad esempio – spiega Andrea Fabbri, direttore del Centro Studi Simeu – per i pazienti colpiti da colica renale, un anticipo di venti minuti nella somministrazione della terapia consentirebbe un risparmio di oltre 4.000 ore/dolore annue“.
