Si tratta di un vero e proprio dramma che interessa uomini e, in minor quantità, donne di tutte le età, tutti con un solo quesito che li attanaglia: perché si perdono i capelli? Si tratta solo di stress? O c’è qualcosa di più grave sotto? C’entra la genetica? Vediamo di capire meglio di cosa si tratta. Innanzitutto, è bene specificare che si tratta semplicemente di peli: ebbene sì, i capelli non sono altro che peli con un ciclo di vita più lungo degli altri, costituiti per la maggior parte da proteine e, in misura minore, da acqua e grassi.
Una delle risposte che viene spesso data quando ci si chiede perché si perdono i capelli, è che la causa principale sia lo stress. Ma quanto c’è di vero? In primo luogo, specifichiamo che una caduta di capelli che va dai 50 ai 100 al giorno è assolutamente normale, quasi nulla rispetto al numero che ne portiamo in testa, che va dai 90.000 ai 150.000. Una caduta considerata normale può aumentare nel caso di periodi di forte ansia e stress, che riducono la fase Anagen del capello, ovvero quella di crescita più duratura. Lo stress incide così tanto sulla caduta di capelli, che la caduta può diventare fino a dieci volte superiore rispetto a quella considerata normale.

Ma non è solo lo stress a causare un’anomala perdita di capelli. Cause più gravi e profonde possono essere patologie molto comuni come l’alopecia, che provoca una caduta di capelli “a chiazze” le cui cause non sono ancora completamente chiare. Tra le forme più diffuse di alopecia, c’è quella androgenetica che, nei casi più gravi, può portare anche alla calvizie.
Infine, cerchiamo di sfatare i miti più diffusi che spesso cercano di spiegare perché si perdono i capelli: non è vero che i cappelli possono causare la calvizie ed è altrettanto falso che, tagliandoli a zero i capelli ricrescano più forti. Per, finire, non è vero che l’esposizione al sole provochi la calvizie: in questo caso, è comunque il caso di proteggersi, per evitare però le insolazioni.