Il Venezuela si trova da settimane in una grave crisi energetica, a causa della siccità provocata dal fenomeno El Niño. L’assenza prolungata di precipitazioni ha fatto ridurre ai minimi i principali invasi artificiali del paese, usati per la produzione di energia idroelettrica. Già la scorsa settimana il governo di Nicolas Maduro aveva ridotto la giornata lavorativa dei dipendenti pubblici a soli due giorni, per far risparmiare al paese energia elettrica.
La misura presa ieri consiste in un anticipo dell’ora nazionale di mezz’ora: il nuovo orario del Venezuela è quindi anticipato a quattro ore prima del GMT (orario di Greenwich). Fino a ieri era di quattro ore e mezzo, frutto di una decisione risalente al 2007.
Con questa misura le autorità sperano che i venezolani rimangano più tempo all’aria aperta godendo della luce solare, e riducano così il consumo di elettricità.
Il Venezuela sta soffrendo in questi mesi una pesante crisi energetica ed economica. La riduzione del prezzo del petrolio, di cui il Venezuela è un importante esportatore, contribuisce a questa pesante crisi, alla quale si aggiunge ora la siccità.
