Il 29 aprile scorso, due giovani donne sono state vittima di un pestaggio durante una corrida di tori in Spagna. I fatti sono accaduti presso Mas de Barberans, in Catalogna. In questa regione spagnola le corride tradizionali – in cui il toro viene ucciso – sono state proibite nel 2010, ma sono ancora permessi i “correbous” più genericamente “toro embolado”. In questo tipo di spettacoli vengono posizionate delle fiaccole sulle corna dell’animale. La bestia non viene uccisa ma la presenza del fuoco causa reazioni impreviste nell’animale. L’evento taurino consiste nel fuggire dagli attacchi dell’animale furibondo.
Le due donne, membri dell’associazione animalista AnimaNaturalis, erano sedute nella tribuna per filmare l’evento. Una pratica che si è diffusa nei movimenti animalisti per documentare eventuali irregolarità nello svolgimento dello spettacolo. Ci sono infatti delle regole stabilite dalla regione Catalogna, per impedire che il fuoco danneggi l’animale. Appena le donne hanno iniziato a filmare, quattro persone – tre uomini e una donna – sono intervenuti con violenza per tentare di sottrargli le telecamere. Le donne hanno opposto resistenza passiva, e sono state brutalmente picchiate sul petto, sulla faccia e sul resto del corpo, mentre gli altri spettatori applaudivano. Solo l’intervento dei Mossos d’Esquadra, la polizia regionale della Catalogna, ha impedito che il pestaggio potesse avere conseguenze peggiori.