Sono tre giovani studentesse dell’Università Sapienza di Roma ad essere salite sul podio della competition organizzata da Avio grazie al loro progetto salire sul podio del razzo Rocko. Claudia Neri, Nicoletta Cappetta e Nicoletta Ferrari hanno vinto la quinta edizione della gara dei razzi svoltasi a Segni, alle porte di Roma, grazie al loro lanciatore che si è imposto davanti agli altri sei, progettati e realizzati da altrettanti team, tutti composti da quattro studenti dell’Università La Sapienza. “Questa gara sembra un gioco ma non lo è” ha commentato l’ad di Avio, Giulio Ranzo, che ha premiato i vincitori della manifestazione.
“I mini lanciatori -ha spiegato- devono rispettare parametri precisi e la loro realizzazione richiede competenza e passione, le stesse qualità dei team Avio che realizzano i lanciatori veri. Complimenti alle tre vincitrici, a tutti i partecipanti e ai loro professori“. La gara dei razzi è la prova finale del corso di “Laboratorio di Propulsione Spaziale” dell’ateneo romano e consiste nel progettare e realizzare un mini-razzo in grado di rispettare i parametri dichiarati e riportare a terra il carico integro (un uovo). La partecipazione all’evento conclude anche formalmente il corso e rappresenta, assieme alla documentazione prodotta durante le lezioni, il riferimento per la valutazione nell’esame finale. Quest’anno le squadre impegnate nella prova erano sette, indice di quanto questa sia una prova ambita dagli studenti del corso di Ingegneria Meccanica ed Aerospaziale. “Dopo una fase di presentazione del progetto -spiega Avio- si passa alla fase di lancio, di cui la giuria valuta: il rispetto dei parametri dichiarati dal progetto quali altezza e prestazioni, e il rientro a terra del payload integro“.
