Tartaro dei denti: sbarazzati del dentista con i rimedi naturali

Il tartaro è un’evoluzione della placca: quest’ultima infatti, se non viene costantemente rimossa con lo spazzolino da denti mediante una corretta igiene orale, si mineralizza a causa dei depositi di sali di calcio, diventando una sostanza calcarea molto dura, che può essere eliminata solo dal dentista tramite apparecchi meccanici o ad ultrasuoni. Placca e tartaro si depositano maggiormente sul margine gengivale dei denti, o tra un dente e l’altro, e rilasciano sostanze acide che rimangono incollate alle superfici, provocando gengiviti o carie. La placca dentale è un accumulo di batteri che si depositano nel cavo orale. Una volta posizionati sui denti questi microrganismi tendono, se non rimossi, a proliferare e con il tempo a indurirsi, trasformandosi infine in tartaro.

Una corretta igiene orale e alcuni rimedi naturali possono contribuire a ridurre la carica batterica della placca dentale e ripristinare il normale equilibrio all’interno della bocca. Gli alimenti più consigliati sono la frutta e le verdure crude, in particolare le mele e le verdure a foglia verde come spinaci, bietole, lattuga, rucola e così via. Il sesamo, per il suo contenuto di calcio. La stevia è una pianta che agisce da dolcificante naturale e che fa molto bene ai denti. L’acqua di mare è un integratore rimineralizzante che aiuta a pulire e a rafforzare i denti, oltre a essere alcalinizzante. Il coenzima Q-10 viene consigliato quando il tartaro sta causando anche la gengivite. L’argilla bianca ad uso orale aiuta ad alcalinizzare l’organismo e il pH della bocca.

Il carbone attivo è un eccellente rimedio per sbiancare e pulire i denti, così come per prevenire malattie orali. Potete trovarlo nelle erboristerie o nei negozi di prodotti naturali e sarà sufficiente spazzolare bene i denti con questa polvere per due minuti. Malgrado il colore nero, quando vi sciacquerete i denti con l’acqua li noterete molto più puliti. È fondamentale che sia di origine vegetale, che non derivi da petrolio e che sia utilizzato con moderazione perché essendo abrasivo potrebbe danneggiare lo smalto dei denti.

La liquirizia è una possibile alleata contro la formazione della placca sui denti sembra essere la liquirizia, in particolare la masticazione delle sue radici naturali. Il suo contenuto di glicirrizina contrasta i batteri nocivi contenuti nel cavo orale riducendone la proliferazione e l’azione. L’uva passa è stata di recente inserita tra i cibi che possono contribuire a tenere lontane placca e carie dai denti. Questo grazie al suo elevato contenuto di antiossidanti, che svolgerebbero una potenza azione inibitoria nei confronti dello Streptococcus mutans, principale responsabile dell’infezione dentale.

Il bicarbonato di sodio è un altro antico rimedio per pulire i denti e, inoltre, aiuta a prevenire l’acidità. Potete usarlo, sciolto in poca acqua per spazzolare i denti delicatamente, per non graffiare lo smalto, un massimo di due volte al mese o una settimana sì e una no, sempre diluito con acqua. Riconosciute anche le proprietà antibatteriche della salvia, il cui decotto può essere utilizzato sia per il trattamento della placca e della carie, ma anche per contrastare fenomeni di alitosi e infezioni gengivali.

Importante è lavare i denti almeno due volte al giorno, al mattino e alla sera, se possibile anche dopo il pranzo. Necessario inoltre cambiare in maniera periodica il proprio spazzolino da denti e utilizzarlo con un’inclinazione di 45 gradi e movimenti verticali unidirezionali a partire dal bordo della gengiva. Al termine di questo passaggio è bene pulire anche la superficie della lingua, dove i batteri possono annidarsi diminuendo l’efficacia della pulizia dentale.