Erano le 21 del 6 maggio 1976 quando la terra del Friuli Venezia Giulia tremò con una forza pari al 6.4 della scala Richter. La zona più colpita fu quella a nord di Udine, con un epicentro macrosismico tra i comuni di Gemona e Artegna nelle vicinanze della località Lessi, ed un epicentro strumentale localizzato più a est fra Taipana e Lusevera. Una regione messa in ginocchio dalla violenza del sisma, che causo circa mille vittime e distrusse interi paesi. L’intera regione del Frili ricorda il 40esimo anniversario della tragedia con un programma di ben 103 iniziative, distribuite in nove mesi, che vedrà domani la giornata più importante con l’arrivo anche del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che sarà presente alla seduta straordinaria del Consiglio regionale, durante la quale l’Auditorium della sede di Udine della Regione verrà intitolato ad Antonio Comelli, presidente della Regione ai tempi del terremoto.

Gonars – ore 20.30: Concerto “I fruts dal orcolat“, Chiesa di San Canciano martire. Udine – Mostra fotografica – Materiali dell’Archivio fotografico della Soprintendenza dei beni culturali del FVG, Palazzo Clabassi, Udine. UNIVERSITA’ – Sono oltre quaranta le iniziative organizzate per il quarantennale del terremoto in Friuli dall’Università di Udine, istituita per volontà popolare come una delle azioni fondamentali della ricostruzione. Il calendario delle attività previste è intitolato ‘Friuli 1976 – 2016. Epicentro di saperi‘, con un logo studiato per l’occasione. Filo conduttore del programma è la memoria storica dell’evento e il contributo innovativo fornito dall’Ateneo allo sviluppo culturale, economico e sociale del Friuli, come previsto dall’articolo 1 del suo Statuto. Fino alla fine dell’anno le iniziative interesseranno Udine, Gemona del Friuli, Gorizia, Pordenone e Venzone. Venerdì 6 maggio, data della prima grande scossa del 1976, sarà il ‘Safety Day‘. La comunità universitaria dei tre poli diUdine, Gorizia e Pordenone verrà chiamata nel corso della mattina a una prova dievacuazione generale di tutte le sedi. Al rientro, studenti e docenti parteciperanno a incontri su sicurezza e prevenzione, e per riflettere sui valori che allora consentirono alla popolazione colpita dal sisma di riprendersi e rinascere, e che ancor oggi possono essere un riferimento per gli amministratori pubblici e la classe dirigente in generale.