Il modello della Protezione civile del Friuli potrebbe essere esportato in Algeria, Tunisia ed Iran. Questo è l’obiettivo di un partenariato coordinato dalla Regione, insieme all‘Abdus Salam International Centre for Theoretical Physics (Ictp) di Trieste, che vede impegnati anche l’Istituto nazionale di oceanografia e di geofisica sperimentale, l’Universita’ degli studi di Trieste e l’Associazione Comuni terremotati e sindaci della ricostruzione del Friuli e altri partner dei tre Paesi coinvolti, oltre all’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia di Roma. In questa settimana (da martedi’ 3 a sabato 7 maggio) delegazioni di Tunisia (guidata dal ministro l’Universita’ e la Ricerca Chiheb Boudan), Iran (con a capo il direttore generale del Centro nazionale di cartografia Alireza Azmoudeh Aradalan) e Algeria (guidata dal presidente della Commissione Grandi rischi Tahar Melizi) sono a Trieste per una visita che rientra tra gli eventi organizzati dall’Ictp in occasione del quarantennale del terremoto in Friuli del 1976.Sabato, a chiudere la presenza delle tre delegazioni, ci sara’ una visita guidata alla sede della Protezione civile regionale di Palmanova. La diffusione delle tecniche di base di prevenzione e di intervento e lo scambio di know-how tecnico tra il Friuli Venezia Giulia e i partner africani e asiatici sono gli obiettivi primari del progetto di cooperazione.
Terremoto: modello della Protezione civile friuliana esportata in Algeria, Tunisia ed Iran
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