“Visionari”, alla scoperta dei personaggi che hanno visto il futuro in anticipo

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Visionari: quelle donne e quegli uomini che, con le loro opere o il loro pensiero, hanno cambiato il mondo, che hanno visto il futuro in anticipo nei tempi disegnando il confine tra un ”prima” e un ”dopo”. Torna da domani su Rai3 alle 23.15, ”Visionari”, il programma condotto da Corrado Augias alla sua terza edizione. Galileo Galilei, Steve Jobs, Virginia Woolf, Caravaggio, i Beatles. La scienza, la letteratura, l’arte, la musica e la società con loro hanno subito decisive trasformazioni. Roberto Battiston, Nadia Fusini, Vittorio Sgarbi, Michela Murgia, Gino Castaldo ed Ernesto Assante sono alcuni degli ospiti che da appassionati conoscitori di questi visionari aiuteranno il conduttore nella costruzione del racconto, collocando il personaggio nel suo contesto storico. Corrado Augias ci guida alla scoperta dell’eredità attuale del pensiero e dell’opera di ogni personaggio, in un gioco di specchi tra passato e presente, a tratti ironico e provocatorio. In che modo Caravaggio si può considerare l’inventore della fotografia? In che termini il genio di Steve Jobs, con i suoi oggetti innovativi, ha cambiato la nostra vita quotidiana? Davvero i Beatles sono stati il primo fenomeno globale? Quale contributo ha dato l’opera di Virginia Woolf alla riflessione sui diritti delle donne? In quanti diversi modi è stato visionario il padre della scienza moderna, Galileo Galilei? Come nelle scorse edizioni in un’intervista impossibile Augias racconta il personaggio in un dialogo attraverso il tempo. Interverrà anche il sociologo Ilvo Diamanti che effettuerà, in esclusiva per il programma, un sondaggio per ogni puntata. Completano il format servizi, interviste e documenti rari o inediti. ”Visionari – spiega Corrado Augias- nasce con alcune ambizioni, sperando che non siano sbagliate. Presentare al pubblico della televisione dei personaggi che hanno giocato la propria vita su un’intuizione, cambiando le regole del gioco. Molto più modestamente, anche noi vorremmo cambiare le regole: quelle del piccolo gioco televisivo. Un programma culturale che non tema di parlare di scienza, di filosofia, di teoria politica, di teologia. Argomenti raramente affrontati su questo mezzo. Una televisione che serva a qualcosa. Ammesso che l’operazione riesca”. La prima puntata, domani, sarà dedicata a Galileo Galilei. Matematico, fisico, astronomo, soprattutto padre del metodo scientifico sperimentale, è stato il personaggio italiano che più ha influenzato la storia del pensiero. La scienza moderna e il mondo così come lo viviamo noi senza le sue scoperte non esisterebbero. Per primo ha messo in discussione l’antica distinzione tra il regno dei cieli e il regno della terra portando la terra in cielo e considerandola come uno dei tanti pianeti del cosmo. A causa della sua personale battaglia per la libera ricerca della verità scientifica è arrivato a uno scontro drammatico con l’autorità della Chiesa. Per raccontare i tanti aspetti moderni di questo visionario, con Corrado Augias saranno in studio il presidente dell’Agenzia Spaziale italiana, Roberto Battiston, e Giulio Peruzzi, storico della fisica e della scienza. Come sempre chiuderà la puntata il sondaggio di Ilvo Diamanti sulla popolarità del personaggio.