Cittadini e turisti si sono affollati lungo le transenne sistemate ai due lati della Voragine, e molti altri curiosi assistono alle operazioni da Ponte Vecchio, dal Ponte alle Grazie e dalla spalletta di lungarno Anna Maria Luisa dei Medici, sulla sponda opposta del fiume. “Spaventoso“, ha dichiarato una giovane turista americana. “Terrificante – continua – e pensare che non ho sentito nulla“.
“Spero che i palazzi siano sicuri“, si augura un’altra turista. Nella folla di curiosi c’e’ anche chi ha subito danni, i proprietari delle auto sprofondate nella Voragine. “Ma ci risarciranno o no?” chiede una signora a una vigilessa impegnata a impedire l’accesso alla strada. “Devo arrivare alla macchina perche’ ho delle cose dentro” si lamenta un altro. “Ci hanno detto che dobbiamo tornare a casa e aspettare che ci chiamino al telefono” spiega il proprietario di un’altra auto. Pesanti danni anche a una gelateria all’angolo tra lungarno Torrigiani e via dei Bardi: “Spero che mi risarciscano -dichiara la titolare – tutti i macchinari si sono allagati“. E anche i turisti che oggi si recano agli Uffizi, sul lato opposto del’Arno rispetto alla Voragine, sono incuriositi e si fermano sulla spalletta del lungarno per scattare foto ai mezzi dei vigili del fuoco e delle altre forze dell’ordine anche se da quel punto non riescono a vedere la Voragine e le auto inghiottite.
Oggi, intanto, i musei di Palazzo Pitti rimarranno chiusi per l’intera giornata. Il solo Giardino di Boboli, spiega una nota, sara’ aperto con ingresso ridotto al prezzo simbolico di un euro.
