Dopo la Giornata delle Oasi che si è celebrata ieri, con bilancio positivo, il Wwf ha deciso di rilanciare l’iniziativa per ogni prima domenica del mese fino a ottobre, aprendo in queste occasioni gratuitamente le proprie Oasi. Da Burano in Toscana a Valle Averto in Veneto, dalle Saline di Trapani in Sicilia a Macchiagrande nel Lazio, l’associazione fa sapere che ieri le Oasi sono state invase ‘pacificamente’ da famiglie e ragazzi in cerca di una giornata ‘particolare’ immersi nei boschi o nei percorsi lungo le lagune e tratti di costa incontaminati. Inoltre, fa sapere Wwf, nel giro di due settimane oltre 90mila italiani hanno dato il proprio contributo alla raccolta fondi per sostenere il progetto in difesa dei gorilla nel Bacino del Congo. C’è tempo fino a questa sera per donare attraverso un Sms al 45599.
I fondi sono destinati al Parco di Dzanga-Shanga, al fine di disporre di strumenti adeguati di sorveglianza contro i bracconieri, come radio, gps e foto trappole e di abituare i gorilla alla presenza umana e al turismo, un’ancora di salvezza per le popolazioni locali che vivono grazie alla salvaguardia della loro foresta. Il bracconaggio uccide ogni anno il 10% dei gorilla di pianura e fa strage di elefanti di foresta: in 10 anni è scomparso quasi il 70 degli elefanti del Bacino del Congo. “Con le prossime Giornate Oasi speciali – spiega Donatella Bianchi, Presidente del Wwf Italia – abbiamo deciso di fare un regalo a chi ama la natura e vuole conoscerla, proteggerla per garantire un futuro migliore alle generazioni future. Le 100 Oasi Wwf sono il frutto di battaglie sostenute tutti insieme, volontari, soci, sostenitori e soprattutto tanti, tantissimi bambini e ragazzi. Per il nostro 50esimo anniversario abbiamo anche lanciato un ponte solidale verso l’Africa. Vogliamo sfidare il bracconaggio che in Africa sta decimando interi gruppi di gorilla e elefanti gettando così un’ipoteca nefasta sulle popolazioni locali sempre più povere. Per aiutarci in questo grande progetto manca davvero poco: ancora un giorno e potremo dire di aver fatto tutti insieme qualcosa di grande“.
