“Vogliamo continuare ad essere olivicoltori. Dobbiamo essere aiutati in questa tragedia che ha colpito il Salento“. Questo è il grido d’allarme lanciato dall’imprenditrice Maria Giovanna Tarantini che sintetizza le paure e le speranze del mondo agricolo. Una giornata di studio, organizzata dall’Accademia Nazionale dell’Olivo e dell’Olio, con Coldiretti Lecce ed il Dipartimento di scienze del suolo della pianta e degli alimenti dell’Università “Aldo Moro” di Bari, per fare il punto sulla fitopatologia ed analizzare lo stato dell’arte della ricerca per una possibile cura. “Chiediamo alla ricerca uno scatto di reni – ha detto il presidente di Coldiretti Lecce, Pantaleo Piccinno – chiediamo ai ricercatori di affrontare questa problematica vitale non solo per noi ma per tutto il Salento con rinnovato slancio e spirito di gruppo.” “Il grido d’allarme dei produttori e’ sacrosanto – ha risposto il direttore generale del Dipartimento agricoltura della Regione Puglia, Gianluca Nardone – avete il diritto di continuare a produrre olio nel solco di un sapere ereditato da generazioni. Per questo la Regione ribadisce la massima attenzione alla ricerca e la messa in campo di una gran mole di interventi e impegni per la scienza e il monitoraggio dell’epidemia”.
