Zoltan Isvtan: il Partito della Scienza e la scommessa transumanista

Persino La Stampa, in un un articolo sulle presidenziali Usa del 2016 postObama, l’ha segnalato e positivamente, tra gli oudsider del variegatissimo panorama statunitense… Fin dall’inizio Zoltan Istvan, il nuovo leader americano del cosiddetto Transumanesimo o meglio Futurismo americano sociale, ha lanciato il Transhumanist Party o Partito della Scienza, il primo ufficiale nella storia, con obiettivi meramente mediatici. Tale obiettivo è stato raggiunto, con anche un tour quasi dadaitsa e situazionista, focalizzato su una delle imminenti comunque rivoluzioni sociali del nostro tempo: in giro Zoltan con una specie di Camper iper-realista Cassa da morto per informare sulle nuove possibili e imminenti prospettive sull’immortalità umana prossimo ventura, leggi post progettto genoma, leggi ad esempio Crionica e l’Alcor Corporation del transumanista, infatti, Max More operativa da alcuni anni (e forse Marvin Minsky, padre dell’Intelligenza Artficiale e lo stesso artista pop David Bowie in – appunto- animazione sospesa…- ): in ogni caso è accertato ormai almeno alcune centinaia di pazienti, più meno noti, in tale limbo tra la morte e la extension life cosiddetta futura possibile, poi ovvio si vedrà nei prossimi anni… ). Va da sé, ora, tra futurologia e fantascienza (ma si ricordi .. i telefonini di Star Trek oggi sono persino surclassati dagli smartphone….) Transhumanist Wager, la scommessa transumanista del futurologo e metapolitico Zoltan Istvan, è già stato bestseller internazionale, tra breve in Italia la prima traduzione con Deleyva edizioni di E. J. Pilia, direttore esecutivo, non a caso del Transumanesimo italiano (AIT di Milano degli stessi Campa, Prisco, noti sociologi o informatici della scienza a livello internazionale).

zoltan istvan  scrittore e futurologoTranshumanist Wager… fantascienza? Si ma laddove, per dirla con R. Giovannoli (area Umberto Eco e la semiologia culturale italiana) la fantascienza è scienza, molto probabilmente: tra 10 o 100 anni semmai la finestra realistica, ma un fatto previsionale molto attendibile. Senza perdere tempo in sintesi di trame poco, in certo senso, interessanti, quel che è importante , per dirla con Greimas, Baudrillard, Lotman, McLuhan, D. de Kerckhove, l’italiano Floridi, gli stessi netfuturisti A. Saccoccio (inventore fin dal 2010 della cosiddetta Retealtà, il virtuale come off line del Reale On Line!) o V. Conte, critico d’arte del nuovo futurismo italiano, Istvan in Transhumanist Wager, con il pretesto letterario ben noto e caro a Asimov e Clarke e P.K. Dick e sempre la migliore science -fiction (in tempi ultimi lo stesso S. Battisti) Zoltan Istvan ha poeticamente illustrato scenari sociali e futuribili, imminenti e auspicabili. Prima o poi, e forse proprio per certa implosione del nostro tempo, come poi dimostrano e evidenziano le cronache, preda dello shock del futuro, di memoria Toffleriana o ancora Huxleyana (il celebre “Mondo Nuovo”), incapace di riformattare le istituzioni moderne tradizionali al trionfo della rivoluzione elettronica, la terza rivoluzione industriale, tra Intelligenza Artificiale e robotica e informatica (Computer Sciences) , Neuroscienze, Ingegneria Genetica , ecc., la cosiddetta scommessa transumanista, mai come da Zoltan espressa radicalmente alla luce del Sole ( sulla scia, poi, di Raymond Kurzweil, dello stesso Larry Page di Google, e tutti intrecciati questi personaggi tra Avanguardie informatiche, Silicon Valley e persino la Nasa….) , ovvero un mondo futuro basato sulla tecnoscienza e la conoscenza (e l’immaginario …) scientifico, sulle orme stesse dei rivoluzionati Jacques Monod e ancora Minsky dopo lo stesso N. Wiener e in fondo certo costante umanesimo scientifico che viene fin da Freud, Einstein e J. Huxley…, è semplicemente previsione auspicabile e desiderante. Il vero problema in fondo, come poi dimostra, l’impasse storica attuale fin troppo nota, la cosiddetta crisi economica contemporanea, nonostante la scienza attuale esprima in sé.. le maggiori risorse complessive umane e conoscitive ( e tecnologie possibili) mai viste sulla faccia della Terra (che diranno gli storici del futuro con certi iati storici… se non una generazione o epoca folle..?.) rivela la X cartesiana fatale: la natura umana desidera la libertà? In ogni caso, sul piano futuribile e al limite critico letterario, Transhumanist Wager, di Zoltan Istvan, tra distopia/utopia anche paradossale, è chiaro . Il Mondo Nuovo umanista, postumanista (siamo ancora un homo sapiens giovane….) creativo, desiderante, libero, rivoluzionario per la maggior parte dei contemporanei o postcontemporanei Homo Sapiens, al limite per i benvenuti posthuman, è possibile. Un inno alla gioia elettronico, almeno 2101, ma Kubrick e Hal 9000 sarebbero d’accordo, non Odissea, ma Terra (Felice!) nello Spazio!

Recensione di Roby Guerra

Info

https://www.amazon.com/Transhumanist-Wager-Zoltan-Istvan-ebook/dp/B00AQQSY60

https://en.wikipedia.org/wiki/The_Transhumanist_Wager