Quello che è passato alla storia come lo sbarco in Normandia, il cui nome in codice era operazione Neptune e rientrava nel contesto della più ampia operazione Overlord, fu una delle più grandi invasioni anfibie della storia. Ad attuarla furono le forze alleate durante la seconda guerra mondiale per aprire un secondo fronte in Europa e potersi così dirigere verso la Germania nazista e contemporaneamente alleggerire il fronte orientale, sul quale da tre anni l’Armata Rossa stava sostenendo un duro e logorante conflitto contro i tedeschi. L’invasione iniziò nelle prime ore di martedì 6 giugno 1944, data poi passata alla storia come D-Day.
Le truppe alleate aviotrasportate toccarono terra nella penisola del Cotentin e nella zona di Caen, aprendo così la strada alle forze terrestri. Precedute da un imponente bombardamento aeronavale, le fanterie sbarcarono su cinque spiagge, ritrovandosi all’interno di una fascia lunga circa ottanta chilometri sulle coste della Normandia: nel settore statunitense dell’invasione, tre divisioni di fanteria presero terra alle ore 06:30 sulle spiagge chiamate Utah e Omaha, mentre nel settore anglo-canadese, circa un’ora dopo, altre tre divisioni sbarcarono in altrettante spiagge denominate Sword, Juno e Gold. La reazione delle truppe nemiche fu immediata e cruenta, causando pesanti perdite.
I soldati alleati, dopo lo sbarco, avevano il compito di avanzare per dirigersi il più velocemente possibile verso obiettivi situati più in profondità, allo scopo di rafforzare la testa di ponte e minacciare le vie di rinforzo nemiche. In seguito si svolse quella che passò alla storia come battaglia di Normandia, durante la quale armate alleate avrebbero avuto lo scopo di rafforzare ed espandere la testa di ponte nella Francia occupata, conquistare i principali porti nord-occidentali e spingersi verso l’interno per liberare Parigi. Da qui le forze alleate non avrebbero dovuto fare altro che avanzare verso la capitaleper liberarla dai tedeschi e ricacciarli oltre la Senna, fino ad arrivare proprio alla Germania, pressata anche ad est dall’Unione Sovietica. Lo scopo ultimo era la completa invasione della terra tedesca e la distruzione del Terzo Reich.