E’ in arrivo il terzo stato più piccolo al mondo. Il progetto sta prendendo vita. Infatti, sono stati selezionati i progetti vincitori per l’urbanizzazione di Liberland, i sette chilometri quadrati tra Serbia e Croazia, su cui Vit Jedlicka ad aprile del 2015 ha deciso di creare il Paese di cui è presidente. A vincere è stata l’idea di un collettivo Usa-Emirati arabi Uniti basato sulle alghe. La giuria ha assegnato cinque premi e due menzioni speciali su un totale di 32 progetti presentati. I progetti architettonici selezionati mostrano “che Liberland può essere un eco-stato che vive con la natura, capace di accogliere centinaia di migliaia di persone in un’infrastruttura espandibile alimentata dalle alghe e del riutilizzo intelligente dell’energia” e resterebbe ancora spazio “per uno o due aerei“.
Gli architetti che si sono cimentati hanno creato soluzioni che hanno sfruttato “l’elevazione verticale, la bioenergia, il riciclo, trasporti interni ed esterni, l’agricoltura urbana”, si legge ancora nella nota. Il primo premio è andato al collettivo Usa-Emirati Arabi RAW-NYC, per il progetto che adatta l’uso delle alghe come risorsa alimentare, energetica e anti-inquinamento. Il presidente Jedlicka si è congratulato con i vincitori e i partecipanti sottolineando che i risultati “dimostrano non solo che Liberland può diventare una città stato autosufficiente ma anche che le persone si interessano veramente quando sentono che il loro lavoro ha un obiettivo più alto“. Il primo passo adesso sarà di introdurre delle case galleggianti sul Danubio come primi insediamenti temporanei in vista dell’estate e poi terrà il progetto vincitore in stand by in attesa di realizzazione.
