L’acqua atmosferica è un argomento molto delicato nello studio degli esopianeti, compresi i gioviani caldi, le cui masse sono simili a quelle di Giove, ma sono molto più vicini alla loro stella di quanto il gigante gassoso lo sia al Sole. Possono raggiungere 1.100°C, il che implica che l’acqua che ospitano potrebbe esistere sotto forma di vapore. Gli astronomi hanno scoperto molti gioviani caldi che presentano acqua nella loro atmosfera, ma in altri sembra essere assente: gli scienziati del JPL NASA hanno voluto indagare a fondo, concentrandosi su una serie di esopianeti (19) studiati dal telescopio Hubble. Si è così scoperto che le atmosfere di circa la metà dei pianeti erano bloccate da nubi o foschia.
“Lo scopo del nostro studio era scoprire come sarebbero stati questi pianeti se fossero stati raggruppati, e capire se hanno in comune proprietà atmosferiche,” ha dichiarato Aishwarya Iyer, che ha condotto lo studio. Pubblicata sull’Astrophysical Journal, la ricerca suggerisce che le nuvole e la foschia potrebbero impedire a una quantità rilevante di acqua atmosferica di essere rilevata dai telescopi spaziali. Le stesse nuvole non sarebbero probabilmente composte d’acqua, in quanto i pianeti esaminati sono troppo caldi per generarle.
I risultati conseguiti con questa ricerca sono concordi con quelli di un altro studio sui ‘Giove caldi’, realizzato anche con i dati del telescopio spaziale Spitzer e pubblicato il 14 dicembre 2015 su Nature. La nuova ricerca potrà avere delle ricadute per futuri follow-up sugli esopianeti e sul loro processo di formazione.
