Baby-viaggiatori si diventa, a patto di viaggiare fin da piccoli. “In barba a timori e preoccupazioni, posso assicurare che per i bambini sono perfette anche le mete lontane: come ad esempio il Sud e le isole per chi abita al Centro-Nord. Spostarsi permette di conoscere ambienti diversi, odori, natura paesaggi, cibi e dialetti. Tutti stimoli preziosi per lo sviluppo della mente dei bimbi“, assicura all’AdnKronos Salute il pediatra Italo Farnetani, ideatore delle ‘Bandiere verdi dei pediatri‘, assegnate ogni anno alle località di mare a misura di bambino.

Quanto al mezzo di trasporto ideale “per i più piccoli, ma anche i più grandicelli, è di sicuro l’aereo: consente soste, cambi di prospettiva, è divertente e le tratte tutto sommato sono ‘brevi’, se la meta è in Italia. Certo, in caso di malattie respiratorie oppure otiti è bene consultare il pediatra“, raccomanda Farnetani. “E’ vero che i bambini sono abitudinari, ma facendo questo tipo di esperienza fin da piccoli – conclude – si adatteranno ai viaggi e impareranno a conoscere luoghi e persone diverse“.
