E’ stata una lotta contro il tempo, ma soprattutto una lotta contro il vento, sempre più violento. Alla fine, però, i Vigili del fuoco sono riusciti, non senza difficoltà, a salvare dalle fiamme l’ospedale San Raffaele Giglio di Cefalù (Palermo), che ieri ha rischiato seriamente di essere raggiunto dal fuoco che ha circondato la struttura senza però lambirla. Evitata dai Vigili del fuoco anche l’evacuazione dei pazienti, oltre duecento, che avrebbe provocato ulteriori disagi nella zona già in tilt a causa degli incendi. “Sono state ore davvero difficili…“, ammette adesso, a quasi 24 ore di distanza, Franco Fazzari, vice comandante dei Vigili del fuoco di Palermo. Fazzari ha seguito sul posto l’evolversi della situazione, senza mai perdere la lucidità. “L’allarme è scattato già ieri mattina – racconta Fazzari all’Adnkronos – quando le temperature hanno raggiunto i 40 gradi e il vento di scirocco diventava sempre più violento”. Tutto attorno all’ospedale, le fiamme già iniziavano a distruggere quello che incontrava per strada. “C’erano diversi fronti del fuoco – dice Fazzari – provenienti dalla zona dell’autostrada, ma anche da Nord e Sud, e pure Ovest. Insomma l’ospedale era circondato pericolosamente dal fuoco“. Le fiamme erano a poche decine di metri dai confini dell’ospedale. Sarebbe bastato un cambio di direzione improvviso del vento, a fare lambire la struttura ospedaliera dalle fiamme. Nel frattempo, i Vigili del fuoco sono arrivati con i rinforzi, con tre squadre e quindici uomini. Gli altri pompieri, a decine, erano impegnati su altri fronti in zona. “Il fumo già iniziava a entrare nei piani più alti – racconta Fazzari – Abbiamo così iniziato a bagnare innanzitutto tutta la zona circostante, siamo saliti così ai piani superiori dell’ospedale e abbiamo iniziato a sigillare le finestre e tutte le aperture con pezze bagnate. Alcuni degenti sono stati portati nei piani inferiori, dove la puzza di fumo non aveva ancora invaso i reparti. Ma già l’odore stava diventando acre e gli occhi iniziavano a bruciare“. Una corsa contro il tempo anche per evitare che le fiamme raggiungessero le auto nel parcheggio dell’ospedale. A quel punto la situazione sarebbe stata molto più complicata da gestire. Nel frattempo, i Vigili del fuoco, in attesa dell’evolversi della situazione, hanno allestito due posti medici avanzati nel campo sportivo. Per fortuna però non è stata necessaria l’evacuazione dell’ospedale, ma solo per poco. “Abbiamo evitato il panico collettivo“, ammette ora Fazzari. E il Comandante dei Vigili del fuoco di Palermo, Giampietro Boscaino, che ha seguito l’evolversi della situazione in ogni istante, ha tenuto i contatti tra ospedale, commissariato, Prefettura. “Abbiamo evitato il peggio – spiega oggi Boscaino – Abbiamo fatto sì che il fuoco non attaccasse l’ospedale, sarebbe stata una ecatombe“. Il sindaco Rosario Lapunzina ringrazia i Vigili del fuoco “perché solo grazie a loro l’ospedale non ha rischiato il peggio. Sono stati bravissimi e io li ringrazio ancora“. Oggi la situazione è tornata sotto controllo. Le fiamme attorno all’ospedale sono state spente, e la situazione al San Raffaele Giglio è tornata alla normalità, ma la paura è stata tanta.
Emergenza caldo, incendi Sicilia: i vigili del fuoco salvano dalle fiamme l’ospedale di Cefalù

LaPresse/Guglielmo Mangiapane