”Non ci sono evidenze scientifiche che giustifichino la riduzione del periodo di autorizzazione rispetto agli ordinari 15 anni”. Lo afferma Agrofarma, commentando la nuova mancata decisione sul rinnovo per il Glifosato oggi in Ue. Bene, secondo l’Associazione nazionale imprese agrofarmaci che fa parte di Federchimica, ”l’apprezzamento per la volontà dell’esecutivo europeo di giungere a una decisione sostenuta da una maggioranza qualificata di Stati membri ma esprime preoccupazione di fronte al fatto che questa non si sia concretizzata nemmeno di fronte all’ultima proposta della Commissione”.
L’Associazione, ”consapevole delle preoccupazioni in una parte dell’opinione pubblica, ritiene che le prove a sostegno del rinnovo dell’autorizzazione siano chiare e inconfutabili, nonche’ sostenute dalle autorita’ regolatorie di tutto il mondo e non solo europee”. Agrofarma, quindi, auspica ”che si possa giungere ad una decisione entro i termini della scadenza dell’autorizzazione, eventualmente anche senza il voto della maggioranza qualificata a lungo e invano cercata, perche’ lasciare che essa scada senza un pronunciamento in merito comporterebbe a suo avviso una violazione della normativa comunitaria del Regolamento 1107/2009”.
