Promuovere il progresso scientifico e tecnologico nell’area euro-mediterranea, condividere e divulgare la conoscenza e l’innovazione, favorire lo sviluppo di partnership di valore e creare network scientifici di elevato livello. Sono solo alcuni degli obiettivi dello Iemest, l’Istituto euro-mediterraneo di scienza e tecnologia, ente di ricerca presieduto da Bartolo Sammartino e diretto da Francesco Cappello, che lunedì prossimo inaugurerà la nuova sede alla presenza di Stefania Giannini, ministra dell’Istruzione, dell’Università e della ricerca. L’appuntamento è per le 16.30 in via Michele Miraglia. Lo Iemest è partner di diverse università e centri di ricerca di tutto il mondo, conduce progetti di ricerca e organizza eventi per la promozione e diffusione della cultura; offre, inoltre, attività di informazione e formazione. L’ente lavora per l’individuazione di soluzioni tecnologiche innovative finalizzate alla produzione di energia idroelettrica e studia lo sviluppo di tecniche di diagnosi rapida e sensibile per le patologie umane e delle piante. Presso la struttura hanno sede diversi laboratori scientifici tra cui un laboratorio avanzato di Neuroanatomia e ha all’attivo numerosi progetti sostenuti dalla Comunità Europea. Tra le attività di ricerca che lo Iemest sta conducendo anche a livello internazionale c’è, per esempio, quella in collaborazione con la Nasa. Il progetto vuole dare un significativo contributo alla conoscenza degli effetti dell’assenza di gravità sull’apparato respiratorio e i risultati avranno ricadute per i successivi viaggi nello spazio, incluse le previste missioni dell’uomo sul pianeta Marte. La cerimonia inaugurale della nuova sede servirà anche a sottolineare il contributo dato al risanamento e al recupero di un sito di archeologia industriale al centro di Palermo, prima ridotto a un rudere a cielo aperto e adesso rinato a nuova vita. L’edificio, progettato a fine ottocento come opificio per la lavorazione degli agrumi di Sicilia e utilizzato a tale scopo fino alla fine degli anni venti del secolo scorso, diventò deposito bellico sino alla fine della seconda guerra mondiale per poi cadere nel degrado. Adesso, la struttura, finemente ristrutturata e allestita con un’attenzione particolare alla dimensione estetica, funziona come centro internazionale di ricerca scientifica e come centro congressi. (AdnKronos)
Ricerca: il ministro Giannini inaugura la nuova sede IEMEST a Palermo
LaPresse/Roberto Monaldo
