L’obiettivo del progetto “made in Unibo” è costruire macchine nanometriche azionate dall’energia della luce. Il progetto – che durerà 5 anni – è estremamente ambizioso e ha superato le severe fasi di selezione anche grazie alla competenza e alla reputazione scientifica del suo ideatore e del suo team. “Tutti gli organismi, compresi gli esseri umani – spiega Credi -, utilizzano motori molecolari costituiti da proteine per svolgere compiti fondamentali per la vita. Negli ultimi decenni noi chimici abbiamo imparato a creare macchine molecolari sintetiche, ma non siamo ancora riusciti ad utilizzarle nel mondo reale. Obiettivo finale di questo progetto è allora fare concreti passi avanti in questa direzione.” Il progetto LEAPS si concentrerà su tre sfide: il trasporto di molecole in modo controllato lungo una precisa direzione per una distanza di alcuni nanometri, il pompaggio di molecole fra due compartimenti di una soluzione fisicamente separati da una membrana e la costruzione di materiali polimerici nei quali il funzionamento delle pompe molecolari sia in grado di produrre cambiamenti strutturali (ad esempio reticolazione delle catene polimeriche). “La realizzazione del primo e del secondo obiettivo – continua Credi – ci consentirebbe di imitare il trasporto molecolare nelle cellule, con notevoli implicazioni per usi biomedici, mentre il secondo e il terzo obiettivo puntano ad un altro risultato importante: convertire l’energia solare e immagazzinarla sotto forma di energia chimica, ovvero realizzare una fotosintesi artificiale”
