– Ciao Nino – questo è il nostro tono confidenziale con il Consigliere Nazionale Nino Costantino.
– Come va? Tutto bene?
-Si grazie, Martino, solita giornata piena di lavoro, ma adesso tutto ok.
– Nino ti volevo informare che il 18 maggio, se tu sei disponibile avrei concordato con il presidente delle Associazioni Benemerite del Coni Regionale Sicilia, Professore Leonardo Sorbello, di riprendere il vecchio progetto che portammo alcuni anni fa nelle scuole siciliane. Cosa ne pensi?
– Martino è una bellissima idea, portala avanti, io ci sono.
– Ti faccio sapere il tutto tra qualche giorno, il tempo di organizzare la cosa e ci sentiamo.

Il lavoro messo a punto a quei giorni, si basava su dei principi fondamentali che sostanzialmente si possono riassumere nel fatto che entrare nelle scuole non è una cosa facile. Nonostante le nostre esperienze passate come veterani nello sport che abbiamo praticato, capivamo che saremmo entrati nella progettualità scolastica e, probabilmente, saremmo andati ad intaccare le peculiarità degli insegnati che hanno dalla loro parte dei progetti finanziati da Ministero o enti pubblici e anni di studio e di applicazione in questo settore. Inoltre, eravamo consapevoli che tutto il nostro lavoro di preparazione e successivamente per metterlo in pratica nelle scuole, sarebbe stato puro volontariato. Abbiamo abbracciato questa idea per portare nelle scuole e per far conoscere ai giovani e ai meno giovani, gli ideali della nostra Unione. Grazie all’esperienza del Dott. Costantino,abbinata alla nostra, avevamo notato che i giovani amano passare il loro tempo libero, seduti davanti al televisore o impegnati nei giochi elettronici. Osservando i programmi televisivi dove in ogni ora si fa ricorso alla violenza, all’omicidio, alle parolacce, si sta trasmettendo ai giovani una realtà che non è la nostra, dove ad ogni costo devi arrivare primo per emergere, altrimenti non sei nessuno. Diamo loro la sensazione che tutto è lecito facendoli vivere in un mondo irreale. Forse questo atteggiamento spiega il vuoto della famiglia, il vuoto di ideali, il vuoto di insegnamenti che sono alla base della vita reale di tutti i giorni. Con queste motivazioni abbiamo scelto di andare nelle scuole per parlare del corretto stile di vita, analizzando il fenomeno doping nello sport,della droga, dell’uso di ‘’sostanze’’, di alimentazione, dell’obesità che sta attanagliando i giovani, con messaggi sbagliati, i quali trovano spazio in certi ambienti “sportivi” dove è obbligo essere il migliore a tutti i costi. E’ nostro intendimento cercare di far passare il messaggio che lo sport va praticato con gioia, spensieratezza e lealtà e che deve far bene oltre che al fisico, anche e soprattutto allo spirito ed alla mente.
Dopo una veloce ricerca riesco a trovare chi mi fa e mi fascicola le 1000 copie del test e dopo una levataccia alle 5 del mattino, all’ingresso dell’autostrada Messina – Palermo mi incontro con Nino per andare verso l’Istituto Tecnico Economico a indirizzo turistico Marco Polo, il quale conta una presenza di circa 800 alunni. Tengo a precisare doveva essere presente anche il Delegato Regionale della Sicilia, Corrado Giraffa, non ha potuto essere presente per il suo lavoro di impiegato.
Alle ore 09.30, come previsto dal Prof. Sorbello, facciamo ingresso nell’aula magna dell’istituto. Immediatamente vengo attratto dalla batteria, mia vecchia passione dell’età giovanile e risentire, anche per pochi secondi, la musica emessa dai vari piatti e tamburi, mi ha colto una nostalgia profonda. Questa però, è un altra storia.
Il dott. Costantino illustra, proiettando delle slide, il nostro progetto dell’Unione e le motivazioni che ci hanno spinto a presentarlo nelle scuole superiori. Non è facile veicolare le nostre idee di “sport pulito” quando questi giovani sono bersagliati da pubblicità nella quale si fa loro immaginare che bevendo o mangiando quel prodotto, si possono ottenere migliori risultati sia sul piano fisico, sia sportivo. E’ una lotta impari contro chi sta vicino a questi giovani, molte volte hanno l’interesse a vendere dei prodotti, che a lungo andare, potrebbero creare dei seri problemi al fisico. Il falso benessere corporeo, arriva anche dal tam tam di internet dove si trova di tutto e di più. Molte volte questo avviene su consigli di amici e mai si pensa di consultare o il medico di famiglia e/o quello della società sportiva. E se a tutto questo aggiungiamo la mancanza di controllo della famiglia, assediata dai mille problemi giornalieri, stiamo bruciando le future generazioni. Lo stesso discorso vale per l’alimentazione dove ogni persona, ogni giovane, fa una propria dieta senza consultare il dietologo e/o il proprio medico di famiglia o, comunque appellarsi al buon senso, e si finisce con l’ingerire ogni cosa o eliminare certi alimenti senza porsi il problema di come il fisico reagirà. Alla riconsegna del test, da una prima sommaria analisi, abbiamo notato la poca frequentazione di sport o di palestre. Inoltre non ci sono idee chiare per l’utilizzo degli integratori o nel consultare medici e familiari prima di ingerire ogni cosa. Mentre è predominante la condanna all’uso di droga per essere più competitivi nello sport. Questi quesiti saranno analizzati e approfonditi da Costantino, esperto del settore e le considerazioni saranno inviate ai docenti.
di GS Martino Di Simo (2016)
