Lo starnuto parte quando i sensori nervosi che si trovano nel naso segnalano la presenza di particelle estranee. Scatta l’emergenza: il naso emette muco, i muscoli respiratori comprimono fortemente il torace e quelli che controllano le vie respiratorie le fanno chiudere. Quando la pressione dell’aria nei polmoni diventa troppo alta, le vie respiratorie si aprono espellendo con forza aria e particelle estranee. Lo spasmo che accompagna lo starnuto coinvolge parecchi muscoli, compresi quelli facciali, responsabili dello sbattimento degli occhi.

Chiudere gli occhi, allora, può servire a impedire che tale pressione possa danneggiare i dotti lacrimali. Quando questa raggiunge un livello troppo alto, ecco che si attua l’espulsione di tutto ciò che il naso e non solo non riesce a tollerare e quando accade ciò tanti muscoli sono coinvolti, anche quelli facciali che immediatamente, come si trattasse di un arco riflesso, provocano la chiusura degli occhi in modo da proteggerli da una spinta esagerata che li farebbe uscire dalle orbite.