La stitichezza colpisce ogni singolo individuo, bambini, adulti e anziani. La stitichezza è sostanzialmente un sintomo, e come tale si possono riconoscere varie cause, da errori comportamentali a errori nell’alimentazione. Il sintomo evidente è un’evacuazione scarsa o insufficiente delle feci. Si parla però di stitichezza solo in caso di un’evacuazione interrotta per un arco di tempo di almeno tre giorni. La stitichezza però, può anche presentarsi senza nessun particolare motivo, da un momento all’altro. Come risolvere allora i problemi di stitichezza? dobbiamo innanzitutto riequilibrare la flora intestinale e stimolare l’attività dello stesso.
La stitichezza è un sintomo che porta ad evacuare meno di una volta al giorno, a volte anche tre o quattro giorni. Per prima cosa dobbiamo correggere l’alimentazione, inserire nella dieta alimenti come i semi di lino, cereali integrali, legumi, semi oleosi, frutta e verdura di stagione a scapito di alimenti confezionati o un eccesso di proteine animali. Bisogna preferire alimenti ricchi di fibre come cerali integrali a discapito di quelli bianchi come pane e pasta.
Anche l’assunzione di cibi probiotici come cipolla, aglio, asparagi, carciofi, frumento, soia e banane, aiutano a contrastare la stitichezza aiutando a riequilibrare la flora intestinale. Anche frutti come i fichi d’india e le prugne possono aiutare nel problema della stitichezza, sia freschi che essiccati. Un fico d’india al giorno funge da lassativo, mentre le prugne sono il rimedio naturale più noto per il suo effetto ma aiutano anche ad abbassare il colesterolo. E’ bene optare per una dieta priva di scorie, evitando zuccheri raffinati ed eccessivo consumo di carne.
Un importante consiglio è quello di non rimandare l’atto perché più allunghi i tempi di trattenimento delle feci e tale comportamento rischia di inibire gli stimoli allo svuotamento del retto. Evita di sforzarti eccessivamente perché questo può provocare altri problemi consequenziali. E’ fondamentale bere tanta acqua, specialmente all’insorgere di problemi come la stitichezza, infatti le fibre presenti nei cibi di origine vegetale necessitano di tanta acqua per aiutare l’organismo a trasportare al di fuori del proprio corpo le tossine, attraversando tutto il tratto intestinale.
Nel caso in cui la stitichezza si manifesti in forma cronica, le barbabietole, così come la verza, forniscono un importante contributo a livello intestinale, e costituiscono una valida alternativa al consumo di prugne secche in caso di necessità. E’ preferibile cucinarle facendole bollire, e consumarle quotidianamente per un breve periodo. L’acqua di cocco viene considerata come un efficace rimedio naturale lassativo, utile in caso di stitichezza. Essa inoltre facilita la digestione e la pulizia del tratto urinario. Può contribuire ad abbassare i livelli del colesterolo e a prevenire la comparsa dell’arteriosclerosi. Riduce la pressione a livello oculare e il rischio di glaucoma. Contribuisce a favorire i movimenti peristaltici e la regolarità intestinale.
Le fibre contenute nella frutta secca, fanno un effetto emolliente all’interno dell’intestino, favorendo la defecazione. In particolare è consigliato il consumo di olio di mandorle dolci, che oltre ad essere un toccasana per l’intestino contiene in grandi quantità sia il calcio che gli omega 3, essendo una delle fonti vegetali primarie di questa categoria di acidi grassi, essenziali per l’organismo.
Oltre ad una corretta alimentazione, anche l’attività fisica rappresenta un ingrediente importante per combattere la stitichezza. Svolta con costanza, Secondo gli esperti, mantenersi in movimento ed evitare la vita sedentaria contribuisce a regolarizzare l’attività intestinale e a favorire il corretto funzionamento dell’intestino.
