Usa: cresce il tasso di mortalità, attenzione a overdose e malattie al cuore

Il tasso di mortalità negli Stati Uniti è tornato a crescere, per la prima volta dopo dieci anni. A rivelarlo sono i dati preliminari di uno studio condotto dal governo americano. A farlo salire sono l’aumento dei decessi per overdose, suicidio e Alzheimer. Anche le morti causate da malattie cardiovascolari, da tempo in declino, sono aumentate. Il tasso di morte – che si misura calcolando il numero di decessi ogni 100.000 abitanti – era stato contenuto grazie al miglioramento della salute, delle cure ma anche delle tecniche mediche. Ad essere colpite sono prevalentemente alcune fasce della popolazione, ad esempio i bianchi poco istruiti. Per Washington, però è ancora troppo presto per lanciare l’allarme. “Una crescita della mortalità avviene molto raramente, per questo è molto significativa – ha detto Robert Anderson, a capo della ricerca per il Centers for Disease Control and Prevention -, ma la domanda è, cosa significa? Abbiamo bisogno di più dati per rispondere. Se iniziando a seguire il 2016 dovessimo incontrare un altro aumento allora saremo molto più preoccupati“. Il tasso di mortalità è salito a 729,5 morti ogni 100.000 persone nel 2015 da 723,2 nel 2014.