Vaccini, consulenti pm: “Le linee guida dell’Oms sono sicuramente inadeguate”

In base alle raccomandazioni fornite da “numerosi studi scientifici, le linee guida dell’Oms e di Acip e Aafp non sembrano assolutamente adeguate per promuovere una corretta sicurezza vaccinale e per rispettare anche solo il ‘Principio di precauzione’ che dovrebbe invece essere un pilastro di ogni intervento sanitario“. I consulenti della procura di Trani, tra i quali il direttore del dipartimento malattie infettive dell’Istituto superiore di sanita’ Giovanni Rezza, si rivolge in maniera critica all’operato dell’Oms, Acip (Advisory committee on immunization practices) e AAfp (the American academy of family physicians) sulla sicurezza vaccinale. “Stupisce moltissimo – scrivono i consulenti – che l’Oms e gli autorevoli Acip e Aafp si limitino semplicemente a dire che i vaccini non dovrebbero essere usati se il paziente ha febbre alta o altri segni di malattia grave“.

Queste linee guida – e’ scritto nella consulenza collegiale firmata da Rezza e dai medici Aldo Ferrara e Francesca Fuscosembrerebbero invece finalizzate solo a promuovere le vaccinazioni pediatriche focalizzandosi semplicemente sulla loro utilita’ nell’evitare quella specifica patologia per cui il vaccino e’ stato preparato. L’Oms dimentica per esempio di consigliare una attenta e dettagliata raccolta anamnestica delle condizioni fisiologiche e patologiche del bambino, ma anche dei suoi familiari, unitamente ad una valutazione dell’ambiente in cui vive, su come viene alimentato e trattato e sulle caratteristiche psico-comportamentali dei genitori. A cio’ si associa la frequente disattenzione sulle condizioni del bambino nei 40 giorni antecedenti l’inoculo vaccinale in relazione a comparsa di febbre, virosi, patologie esantematiche fruste, somministrazioni anche estemporanee di farmaci a qualunque livello immuno-interferenti quali, ad esempio, steroidi anche in formulazioni topica dermatologica, anche banali patologie, contratte in ambito scolastico o da nido materno“.